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IL TERREMOTO

Amatrice, nuova forte scossa. I morti sono 250

I Vigili del Fuoco hanno estratto vive dalle macerie 215 persone

25 agosto 2016, 10:48

Amatrice, nuova forte scossa. I morti sono 250

Nuova scossa Una nuova scossa di  magnitudo 4.3 ha provocato altri crolli attorno alle 14.40 di oggi ad Amatrice.Tramite il programma satellitare Ue Copernico, come richiesto dalle autorità italiane, sono state fornite nove mappe satellitari delle zone di Amatrice e Accumuli, con dettagli specifici per la valutazione dei danni. Dopo una squadra di sei vigili del fuoco vaticani, partita ieri, papa Francesco ha inviato oggi anche una squadra di sei agenti della Gendarmeria nelle zone colpite dal sisma per partecipare alle operazioni di soccorso alle vittime.

Le vittime  Sale a 250 morti il bilancio delle vittime del terremoto in Centro Italia. E’ l’ultimo aggiornamento ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile. Sono in particolare le vittime ad Amatrice, salite a 193, che nelle ultime ore fanno crescere il triste bilancio dei morti. Con 11 morti ad Accumuli il numero complessivo nell'area del reatino sale quindi a 204. Sono invece 46 i morti nella zona di Arquata nelle Marche.  Il numero dei feriti ospedalizzati è salito a 365.  I Vigili del Fuoco hanno estratto vive dalle macerie 215 persone grazie all'opera dei 2.027 uomini e 400 mezzi nella zona. Nell’area del reatino "ci sono stati 200 salvataggi, e sono al momento impiegati 639 uomini e 270 mezzi"; nell'area delle Marche 15 salvataggi, con 388 uomini in campo. 


La notte Mentre tra le macerie si è continuato a scavare senza sosta, nelle tendopoli e nei centri di accoglienza allestiti tra Lazio e Marche è trascorsa la prima notte dopo il terremoto. «Una notte normale», come l’ha definita Gianni Scamuffa, responsabile del campo di Pescara del Tronto, frazione di Arquata in provincia di Ascoli Piceno.
Nel centro marchigiano sono stati oltre un centinaio coloro che hanno scelto le strutture messe a disposizione dalla Protezione civile. Altri hanno invece dormito nel palazzetto di Amatrice o nelle tende portate ad Accumoli.
Nelle zone la temperatura si è mantenuta su livelli accettabili anche la notte. Quasi tutti sono quindi riusciti a dormire, pur nelle sistemazioni di emergenza. «Sono stremati dalle scosse», sottolinea uno dei soccorritori impegnati.
Le testimonianze «Abbiamo portato cibo e coperte a volontà», ha spiegato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. «Molti - ha aggiunto - sono stati quelli che hanno preferito cercare di dormire un pò nelle loro auto». Spesso non lontano dalle case danneggiate dal sisma di magnitudo 6 che ieri ha squassato Lazio, Marche e Umbria, costringendo oltre 1.500 persone a lasciare le loro abitazioni.
Altre scosse Una notte ancora caratterizzata dalle scosse, la più forte delle quali di magnitudo 4.5 alle 5:17 con epicentro tra Accumoli ed Arquata del Tronto. Anche se la gente nelle tende sembra quasi che non se accorga più.
E’ intanto proseguito senza sosta, nonostante il buio, il lavoro dei Vigili del fuoco per recuperare eventuali superstiti sotto alle macerie. Un lavoro delicato che ha interessato tutto il cratere del sisma. E nel quale sono impegnati 880 pompieri, con 250 mezzi. Dall’inizio dello sciame e fino alle 7 di stamane, sono state registrate 460 scosse; solo 2 hanno superato 5 di magnitudo, una è al scossa principale. Lo rende noto la Protezione Civile.