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CULTURA

A tutti i 18enni il «bonus» di 500 euro

28 agosto 2016, 11:01

A tutti i 18enni il «bonus» di 500 euro

Margherita Portelli

Il ritorno sui banchi di scuola per chi si prepara alla maturità quest'anno sarà addolcito da una piccola grande consolazione.

Proprio a partire dal 15 settembre, infatti - in concomitanza con il trillo della prima campanella - i nati nel 1998 potranno usufruire del tanto discusso «bonus cultura»: ciascuno dei 3691 diciottenni che risiedono tra Parma e provincia avrà quindi diritto a una somma messa a disposizione dallo Stato da spendere in libri (scolastici e non), ingressi a musei e gallerie, aree archeologiche, biglietti per cinema, teatri, mostre, concerti, fiere, parchi naturali ed eventi culturali di vario genere. 500 euro, da spendere dal momento della maggiore età ed entro il 31 dicembre 2017.

La misura era stata prevista dal governo nell'ultima legge di Stabilità (metà dicembre 2015) e dopo quasi nove mesi di attesa il bonus sarà a disposizione dei 574mila ragazzi italiani interessati dal provvedimento (compresi i diciottenni stranieri residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno).

Calcolatrice alla mano, si fa presto a quantificare l'importo complessivo della manovra: 290 milioni di euro. Per usufruire del bonus, i nati nel 1998 dovranno prima di tutto registrarsi in uno dei cinque identity provider (Poste, Aruba, Tim, Infocert, Sielte) per avere lo «Spid» (il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale), necessario ad essere riconosciuti dallo Stato e a ricevere le credenziali per accedere a tutti i servizi online della Pubblica amministrazione.

Sullo smartphone o sul tablet basterà poi installare la app «18app» (scaricandola dal sito dedicato www.18app.it o www.diciottoapp.it); con l'applicazione sarà possibile scegliere le attività o i beni da comprare da un elenco di esercenti, negozi, cinema, teatri, musei e servizi culturali. Con lo Spid il giovane farà login ed entrerà nel sistema, fornendo i propri dati personali, fino alla generazione di un plafond da 500 euro che sarà attivo dal giorno del compimento della maggiore età fino alla fine del prossimo anno.

Ciascun utente potrà fare acquisti online o in modo tradizionale. Per ogni operazione di acquisto online (ad esempio biglietti del cinema o di un concerto) sarà creato un voucher e l'importo sarà scalato dai 500 euro solo nel momento dell'effettiva fruizione.

Per gli acquisti fisici o in forma tradizionale (un libro in libreria, o un biglietto recandosi direttamente a teatro o al museo) ci saranno varie strade: il voucher potrà essere salvato su smartphone, stampato e portato con sé, oppure potrà essere visualizzato un «qr code» o un «bar code» da mostrare all'esercente.

Matilde Casoni

Matilde Casoni ama viaggiare, leggere e scrivere. A settembre comincerà la quinta liceo al «Marconi» e le ultime settimane di vacanza le passa sui libri, a Oxford, grazie a una borsa di studio che le permetterà di migliorare il suo inglese.

«Il “bonus cultura” per noi diciottenni è una buona notizia, anche se qualche dubbio in merito ce l'ho - commenta la giovane -. Apprezzo il fatto che questi 500 euro vengano dati direttamente a noi ragazzi e che non ci sia distinzione di fascia di reddito, però mi chiedo: per individuare eventi e servizi da rendere fruibili gratuitamente, necessariamente si va a definire il concetto di cultura, e questo è limitante. Con che criterio si può dire che un concerto ha valenza culturale e un altro no? Che un film, magari se d'autore, è educativo e un altro meno?».

Altre due piccole perplessità spingono poi Matilde a farsi domande: «Per accedere al bonus noi ragazzi veniamo praticamente “schedati”: lo Stato saprà chi siamo, cosa facciamo, cosa ci piace, quali sono i nostri interessi. Questo un po' mi infastidisce. E poi mi chiedo: del “bonus cultura” se ne parla da 9 mesi, è un caso che a poche settimane dal referendum, al quale per la prima volta moltissimi di noi voteranno, la situazione si sia sbloccata?».

Leonardo Malinverni

Leonardo Malinverni, 18 anni compiuti a giugno, gioca a basket in serie D e l'anno prossimo si iscriverà ad Economia e commercio. Appoggia con entusiasmo l'idea del bonus cultura riservato ai ragazzi nati nel 1998 (circa 574 mila ragazzi in Italia).

«Si tratta di un'occasione importante di crescita per noi e di una buona notizia per tutti, perché lo Stato dimostra di voler investire sui giovani - commenta -. Un ragazzo, in questo modo, ha la possibilità di dedicarsi a interessi puliti e capaci di aprire la mentalità di ognuno di noi».

Sul metodo Leonardo è d'accordo: «Trovo giusto che non ci sia distinzione di reddito e che questi soldi vengano dati a tutti, indistintamente - aggiunge -. In fondo siamo tutti uguali, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia».

Fra un palleggio e un canestro nella palestra della Magik Basket, Leonardo ha già pensato a come investirà questi soldi. «Libri e biglietti per il cinema - sorride lo studente, ormai al quinto anno del liceo Maria Luigia -. Come molti miei coetanei mi sono informato per tempo sul funzionamento del bonus e ho iniziato a pensare al modo migliore per spendere i 500 euro. È importante: io sono uno sportivo e trascorro buona parte del mio tempo libero fra allenamenti e partite, ma la cultura offre possibilità di crescita uniche».

Leonardo Bertoli

Leonardo Bertoli è iscritto al liceo scientifico Marconi e da grande vuole fare l'ingegnere meccanico.

Al netto di qualche «sospetto» sul tempismo con cui il «bonus cultura» permetterà ai diciottenni di entrare in possesso della cifra prevista proprio a ridosso delle urne, è entusiasta dell'occasione che questo gli garantirà.

«Non ho ancora ben capito nel dettaglio quali saranno le attività oggetto dell'incentivo, ma sono molto contento che a partire dal 15 settembre ci sia questa possibilità - spiega -, perché genericamente si tratta di cose che incontrano il mio interesse: libri, film, spettacoli teatrali, ingressi a parchi, musei, gallerie».

Leonardo gioca a calcio, va in bici, corre e nuota. Oltre allo sport, però, c'è di più. «Credo che sia una cosa mai vista, importante e positiva perché consentirà a molti di noi di avvicinarsi a mondi che, magari, senza questo incentivo non avremmo mai scoperto - aggiunge -. Sembra banale, ma se ho una somma di denaro e una scadenza entro cui utilizzarla, necessariamente mi metterò in gioco a comprare libri che diversamente non avrei mai letto o ad acquistare i biglietti per esperienze che difficilmente avrei vissuto».

Debora Guazzetti

«È un segnale positivo che si torni finalmente a parlare di noi giovani, soprattutto a livello di coinvolgimento in iniziative culturali, ma credo che a questo andrebbe affiancato un serio investimento sulla scuola, che io oggi ancora non vedo sistematico e diffuso».

Debora Guazzetti, diciotto anni freschi freschi compiuti ad agosto, fra due settimane tornerà sui banchi dell'Itis Leonardo da Vinci, dove frequenterà la quinta all'indirizzo Chimica materiali e biotecnologie sanitarie.

Ha le idee chiare sul «bonus cultura» che le spetta a partire da metà settembre: lei che oltre a giocare a pallavolo ama leggere (dagli articoli scientifici all'attualità) di sicuro comprerà libri in abbondanza, ma ne approfitterà anche per gustarsi qualche visita a mostre e musei.

«Sono convinta che tutti i miei coetanei siano entusiasti di questa possibilità, ma penso che per prima cosa si dovrebbe migliorare l'istruzione e il sistema scolastico - approfondisce -; tentare di far entrare maggiormente il mondo del lavoro nella scuola: questo aiuterebbe noi ragazzi».

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