Archivio

Arrestato

Spese pazze con le banconote false

28 agosto 2016, 11:01

Laura Frugoni

L'impenitente spacciatore di banconote false, venerdì pomeriggio, s'era fatto uno shopping-tour in centro e chissà quanta carta straccia era riuscito a rifilare ad altrettanti commercianti ignari.

Finché dietro il bancone ha trovato qualcuno che non solo non è caduto nel tranello ma subito dopo - dimostrando un ottimo senso civico - ha chiamato la polizia che in quattro e quattr'otto ha arrestato il falsario: origini campane (abita in un paese in provincia di Napoli), 47 anni, fedina penale densa dove abbonderebbero le imprese simili, da poco uscito di galera.

La sua tecnica? Entrare in un negozio per acquistare qualcosa di poco valore. Al momento di pagare allungava un cinquantone tarocco, pronto a mettersi in tasca il resto in soldi buoni. Un modo come un altro per riciclare il denaro sporco, pardon: tarocco.

Venerdì il trucco aveva funzionato per un po', finché è arrivata la sua buccia di banana: uno spazzolino da denti.

«Quel tizio è entrato in farmacia - racconta un camice bianco che lavora in via Repubblica - ha preso uno spazzolino e mi ha allungato un biglietto da cinquanta. Appena l'ho toccato ho sentito puzza di bruciato: con il lavoro che facciamo di soldi ne maneggiamo parecchi e quella non era carta filigranata. Lì per lì mi son detto: “vediamo cosa dice il verificatore, che è affidabile al cento per cento”».

Mentre il napoletano aspettava imperturbabile il suo resto, il farmacista infilava la banconota nella macchinetta che emetteva seduta stante il verdetto lapidario: «falsa».

«Per esserne più che certo ho provato anche nell'altro verificatore: identico responso. A quel punto gli ho detto “questa banconota non va bene, ne ha un'altra?”. Lui ha scosso la testa, mi ha ridato lo spazzolino e se n'è andato via brontolando. Appese alle braccia aveva quattro o cinque buste-regalo, doveva avere comprato parecchia roba. Ho pensato: chissà quanti ne ha già fregati oggi, e così ho chiamato il 113».

Una volante ha fermato il tizio con le buste a tempo record, all'incrocio tra via Repubblica e via Cairoli. Gli agenti dall'occhio lungo ci hanno messo un niente a individuarlo in mezzo al passeggio, aiutati dalla maglietta bianca con una scritta particolare che l'uomo indossava. Anche quella «dritta» preziosa l'aveva fornita il testimone: «Quando ho visto la volante ferma in mezzo alla strada mi sono tolto il camice e sono andato a vedere. Uno dei poliziotti lo conoscevo e gli ho confermato che era l'uomo entrato in farmacia poco prima».

Accompagnato in questura, il 47enne è stato identificato e perquisito: in tasca aveva un mix di falsi e soldi veri. Controllati anche i vari sacchetti con gli acquisti fatti durante la giornata: gli agenti hanno prelevato gli scontrini e sono tornati nei rispettivi negozi a controllare se in cassa fossero piovute delle banconote fasulle. E così ne hanno trovate altre.

Il napoletano è stato arrestato per il reato di spendita di banconote false e trattenuto per una notte in camera di sicurezza della questura. L'arresto è stato convalidato ieri, e l'uomo è stato «rispedito» a casa nel suo paese alle porte di Napoli agli arresti domiciliari, in attesa di processo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA