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FORNOVO

Strada di Vallezza dissestata: la polemica diventa rovente

di Erika Martorana

29 agosto 2016, 13:32

Strada di Vallezza dissestata: la polemica diventa rovente

Non si placa, anzi, si infiamma, la polemica relativa alla strada di Vallezza, nel territorio fornovese. A sostegno dei quattro abitanti della piccola frazione, che, nei giorni scorsi avevano duramente attaccato l’amministrazione comunale per non averli convocati all’importante incontro che aveva come oggetto il destino della strada, ora si aggiunge la protesta di un altro gruppo di cittadini. A rappresentarli, Gabriele Ficai, il quale, essendo proprietario di terreni lungo la strada, porta alla luce nuove problematiche.

«Anzitutto - afferma -, non credo proprio che quei cittadini di Vallezza siano stati dimenticati: è una consuetudine della nostra addetta alla Viabilità - racconta, carte alla mano - non convocare tutti gli aventi diritto o convocarli a seconda delle sue preferenze. Sembra quasi che l'assessore Venturini convochi ad estrazione o che abbia problemi a leggere i corrispondenti delle particelle catastali».

Quanto alla volontà dell’amministrazione comunale di costituire un Consorzio per poter finalmente asfaltare e rendere civile la strada, Ficai ribatte: «Attraverso ben due lettere risalenti ai primi mesi dell’anno, era stato fatto presente alla dottoressa Venturini che la grande maggioranza dei dirimpettai della strada in discussione non avevano nessuna intenzione di partecipare ad un Consorzio, in considerazione del fatto che questi pagano tasse che dovrebbero almeno impegnare il Comune a prestare i servizi fondamentali ai cittadini. Si rammenta che è obbligo degli enti accollarsi l’onere delle strade che collegano le frazioni al capoluogo e una mancata manutenzione che causasse danni a persone o cose ricade direttamente sul Comune».

«La parte di strada più ammalorata - insiste - è quella che era stata rifatta dall’allora Società Petrolifera Italiana e per ragioni di sicurezza e di funzionalità ne era stato parzialmente modificato il percorso. La Spi aveva sostenuto gli oneri della variante e il Comune se ne era fatto carico; fra l’altro nessuna precedente amministrazione aveva mai messo in discussione il proprio dovere di accudire la strada di Vallezza. Sarebbe più utile che, anziché ostinarsi nel voler creare il Consorzio, l’addetta ai Lavori Pubblici fornisse le documentazioni richieste sulle strade comunali e vicinali, in particolare quella del Cerreto, resa ormai inutilizzabile dal transito dei camion che conferivano i rifiuti nella discarica di Monte Ardone; siamo ancora in attesa di una fideiussione richiesta da ben più di 3 mesi, che è sfuggita all’attenzione e alla solerzia del nostro assessore». Ma non è tutto: «E’ bene - dichiara Ficai - che la Venturini tenga presente che, grazie a Neviano De’ Rossi, sono pervenute nelle casse del Comune più di 4 milioni di euro dalla discarica e, attualmente, 410 mila euro per le accise derivanti dall’estrazione di idrocarburi. Sarebbe, con una semplice valutazione di buon senso, normale e doveroso farsi carico della spesa per l’asfaltatura dell’ultimo pezzo di strada sterrata, al fine di compensare realmente i cittadini di Neviano Rossi e Vallezza. È chiaro che - prosegue Ficai - questa amministrazione non è molto ben disposta verso queste due frazioni, in quanto nelle ultime votazioni è stata l’unica zona in cui l’attuale maggioranza non ha assolutamente avuto successo». «Per tutte le considerazioni precedentemente esposte - conclude Ficai - si ritiene superfluo perseverare nella richiesta di composizione del Consorzio e si auspica una presa di posizione naturale e confacente dell’amministrazione comunale, per evitare anche eventuali sospetti circa la possibilità di ottenere finanziamenti di cui i cittadini di certo non godrebbero».

L'assessore Venturini: «Un nuovo percorso per risolvere il problema»

L'assessore ai lavori pubblici del Comune di Fornovo, Alice Venturini, replica alle polemiche chiarendo alcuni aspetti della vicenda.
«La strada vicinale di Vallezza - afferma la Venturini - è stata oggetto di numerosi dibattiti. Ancora oggi, come anticipato nell’articolo apparso sulla Gazzetta il 21 agosto, non è stato possibile individuare una soluzione per la sistemazione della strada medesima».
«Vero è che anche la precedente Giunta aveva convocato i residenti di Vallezza prospettando loro la possibilità di costituirsi in un Consorzio finalizzato alla richiesta ed al reperimento di risorse da parte di Enti terzi. Altrettanto vero però che coloro che avevano partecipato all’incontro non avevano sottoscritto alcun documento ufficiale di Costituzione del Consorzio, le cui formalità sono prescritte dalla legge, ma avevano manifestato la volontà di aderire ad un eventuale consorzio nella sola ipotesi in cui le risorse fossero state effettivamente intercettate, quindi indirizzate sulla strada di Vallezza».
«Le risorse allora messe a disposizione dalla Regione - prosegue l'assessore - sono state invece devolute ai Pianelli, ove la costituzione del Consorzio era avvenuta con successo ed in tempo utile. Non essendosi costituito alcun Consorzio e perdurando l’interesse dell’Amministrazione verso la sistemazione della strada di Vallezza, ho ritenuto corretto intraprendere un percorso nuovo, dal momento che i residenti e gli aventi causa in genere possono, nel tempo, cambiare. Al primo incontro convocato in Comune, presenti solo alcuni aventi causa, i tecnici del Comune e della Bonifica parmense, nonché la Segretaria comunale, dopo avere affrontato il tema relativo alla strada, veniva sollevata la questione relativa alla mancata convocazione di alcuni residenti. I nominativi di quanti figuravano nella lettera di invito erano stati ricavati dalle mappe catastali. In quella sede mi sono assunta l’onere di provvedere personalmente alla ricerca di quanti fossero stati involontariamente esclusi, integrare l’elenco e procedere ad una seconda convocazione».
«A breve distanza dal primo incontro - continua l'assessore Venturini - ho ricevuto tre lettere sottoscritte da tutti i destinatari del primo invito ed anche da altri soggetti aventi causa sulla strada di Vallezza, con le quali i firmatari non solo contestavano in modo alquanto inopportuno l’operato dell’Amministrazione, ma si dichiaravano assolutamente contrari alla Costituzione del Consorzio. Nell’ultima missiva era addirittura formulata una esplicita diffida nei miei confronti: “la diffidiamo dal proseguire in questa azione tesa ad imporre la Sua esclusiva volontà”».
«Nonostante ciò, l’Amministrazione sta ancora oggi intrattenendo rapporti con alcuni privati che si sono dichiarati aperti al dialogo e favorevoli alla sistemazione della strada attraverso la Costituzione del Consorzio. Continuerò ad impegnarmi affinché si riesca a raggiungere l’obiettivo. La strada vicinale di Vallezza necessita di un intervento sostanziale di rifacimento. Non possiamo oggi trascurare le criticità di questa strada ed invito nuovamente quanti vi hanno interesse a partecipare attivamente. La mia serietà rispetto all’attività svolta e la mia disponibilità sono sempre stata massime e lo saranno ancora».
«Aggiungo - conclude l'assessore - che nessun commento meritano le considerazioni di natura personale apparse nell’articolo pubblicato lo scorso mercoledì. r. c.

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