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IL CASO

Via Montebello: l'antenna delle polemiche

La replica di Folli: "Era l'unico posto possibile"

30 agosto 2016, 13:21

Via Montebello: l'antenna delle polemiche

«Il quartiere Montebello ha avuto un amaro risveglio. Domenica pomeriggio è stata infatti installata nella rotonda tra via Montebello e via Bizzozero una nuova antenna di telefonia mobile di dimensioni decisamente esagerate».
La segnalazione arriva da un lettore che risiede nella zona. Che aggiunge: «La grandezza di questa antenna è veramente notevole, di dubbia estetica e ha lasciato molti cittadini della zona senza parole. Sappiamo che il Comune di Parma incasserà per l'installazione di questa nuova antenna (l'antenna n. 489 per la rete Vodafone già installate nel parmense) un canone di locazione di 13mila euro all'anno... Una ghiotta occasione da non perdere per la nostra Amministrazione Comunale!»
«Poco importa - aggiunge il lettore - che a pochi metri da questa nuova antenna ci siano la scuola elementare Don Milani e il parco giochi per bambini Bizzozzero. La salute pubblica e il rispetto per l'ambiente non dovrebbero venire prima degli interessi economici? E' assurdo collocare in questa zona un'antenna che irradia campi elettromagnetici quando non sono ancora del tutto chiari gli effetti che queste onde potrebbero provocare sulla salute dei cittadini e in particolare dei bambini». «Ci auguriamo comunque - conclude il lettore - che siano state fatte tutte le valutazioni necessarie sulla sicurezza e sull'opportunità di installare l'antenna proprio in questa zona, indipendentemente dal tornaconto economico che ne deriva...».

Pochi minuti fa è giunta la replica dell'assessore Folli che giustifica la scelta del Comune di installate l'antenna nella rotonda:

"Ripercorriamo quelle che sono le tappe che hanno portato alla sua definitiva collocazione a seguito dello spostamento avvenuto dopo circa 17 anni da uno stabile privato di Via Frugoni nell’ottobre 2013. A quella data infatti, in un contesto in cui il mutato quadro normativo regionale e nazionale aveva diminuito le possibilità dei Comuni di pianificare questo tipo di installazioni, il Comune aveva comunque cercato un dialogo con gli operatori per trovare una collocazione provvisoria e nel contempo informare i cittadini delle varie opzioni in campo e del livello degli impatti ambientali coinvolgendo anche gli organi preposti (ARPA ed ASL).
Furono infatti organizzate assemblee pubbliche alla presenza di rappresentanti di Legambiente e comitati di cittadini con il supporto di tecnici ARPA ed ASL, competenti in materia per il rilascio di pareri obbligatori su aspetti ambientali e sanitari.
Nel frattempo per garantire la continuità del servizio nell’area da parte del gestore della rete Vodafone erano state individuate collocazioni provvisorie, inizialmente in una porzione del parco Bizzozero confinante con le abitazioni di Viale Duca Alessandro e successivamente nella posizione in cui è attualmente all’interno del parcheggio adiacente a Via Bizzozero.
Tra le varie posizioni possibili su suolo pubblico il gestore aveva proposto una collocazione sui bastioni della Cittadella (scartata anche per parere negativo della sovrintendenza), una all’interno del parco Bizzozero più vicina all’area cani (scartata per i vincoli presenti nel lascito Bizzozero di mantenere a verde pubblico la destinazione del parco) e sul palazzo delle Poste di via Montebello. Per quest’ultima opzione si era avviato un dialogo tra Comune, gestore e Ministero delle Poste e Telecomunicazioni che inizialmente aveva mostrato disponibilità previo verifica tecnica con test sul campo della non interferenza con i sistemi di comunicazione del Ministero. Questo percorso ha richiesto un ulteriore proroga dei termini di operatività dell’antenna provvisoria necessari per installare un’antenna di telefonia pilota e verificarne la compatibilità. Verifica che poi non è andata a buon fine con l’indisponibilità a procedere delle Poste per una collocazione definitiva in quel sito.
A quel punto, unico sito rimasto dove poter installare l’antenna e garantire il segnale nel quartiere è stato appunto quello attuale della rotonda all’incrocio tra via Montebello, via Pastrengo e via Bizzozzero dove sono state fatte verifiche di compatibilità con i sottoservizi presenti e richiesti dal gestore i necessari e vincolanti pareri di compatibilità ambientale agli organi preposti".