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Le linee guida per combattere il colesterolo

01 settembre 2016, 18:19

Le linee guida per combattere il colesterolo

Ecco alcune indicazioni delle nuove linee guida della Società Europea di Cardiologia in tema di alimentazione, studiate con il coordinamento del professor Alberico Catapano, Presidente della Società Europea per lo Studio dell’Aterosclerosi:
Per ridurre il colesterolo cattivo (LDL): diminuire il consumo di grassi saturi (burro, formaggi grassi, latte intero) e quello di grassi trans (margarine, grassi idrogenati, fritture con oli scaldati oltre il punto di fumo...) è il primo passo da compiere. Questo dato è dimostrato avere l’efficacia maggiore in assoluto.

A seguire, l’aumento nell’assunzione di cibi ricchi di fibre e di fitosteroli (componenti naturali della dieta che si trovano negli oli vegetali, nella frutta a guscio e nei cereali), così come l’utilizzo di prodotti a base di riso rosso. La riduzione del peso in eccesso, la dieta a base di prodotti contenenti poco colesterolo e l’aumento dell’attività fisica sono cose che servono, ma meno. Il consumo di proteine di soia non serve e non è consigliato. Per ridurre i trigliceridi: la diminuzione del peso corporeo e dell’assunzione di alcol sono gli obiettivi più importanti da raggiungere. A seguire, l’aumento dell’attività fisica, la riduzione di carboidrati, l’aumento moderato di grassi polinsaturi (contenuti nelle alghe, nei pesci e negli oli di girasole, arachidi e mais) e la riduzione di grassi saturi. Per aumentare il colesterolo buono (HDL): gli interventi nello stile di vita alimentare più efficaci sono la riduzione dei grassi trans e l’aumento dell’attività fisica abituale. Utili, poi, la riduzione del peso in generale e il consumo di carboidrati sostituendo questi ultimi con grassi insaturi (pesce, noci, mais, olio di oliva). Ma anche un consumo limitato di alcool che comunque può essere continuato.

Un aiuto, ma limitato, si ha con lo smettere di fumare. Da lunedì 19 a sabato 24 settembre è in programma la settimana del colesterolo. I cittadini di 15 regioni italiane potranno contattare o recarsi direttamente presso 30 centri specializzati (elenco disponibile sul sito www.sisa.it) per avere notizie e ragguagli sul problema dell’ipercolesterolemia familiare e sulla necessità di controllare i livelli del colesterolo. L’iniziativa, della Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi (SISA), giunta alla terza edizione, «nasce con l’obiettivo di rendere consapevoli gli italiani del ruolo della componente genetica nell’ipercolesterolemia, che interessa in Italia circa 300.000 persone - spiega Maurizio Averna, Presidente SISA - Nelle forme più gravi, valori alti spesso si manifestano già dalle prime decadi di vita». Secondo Averna è quindi «molto importante eseguire i controlli sin da giovani, prima dei 18 anni, specie se in presenza di ipercolesterolemia nei genitori, e ripeterli almeno ogni 5 anni. C'è poi la forma poligenica comune, in cui fattori ambientali, l’alimentazione soprattutto, agiscono in presenza di fattori genetici predisponenti aumentando i livelli di colesterolo. Questa forma, per fortuna meno grave, interessa circa 1.2 milioni di italiani».
Complessivamente, quindi, sommando le due forme di ipercolesterolemia familiare, si tratta di circa 1.5 milioni di cittadini italiani interessati.