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Il caso

Video a luci rosse, travolto il ministro indiano

Lui si difende: "Mi hanno incastrato perché sono un intoccabile"

03 settembre 2016, 21:28

Video a luci rosse, travolto il ministro indiano

In India un ministro del governo del distretto federale di Delhi è stato rimosso ed espulso dal partito dell’Uomo comune (Aam Aadmi Party, Aap), formazione anticorruzione nata sulla scia della lotta di alcuni attivisti, per lo scandalo suscitato da un video a "luci rosse", apparentemente fatto in casa, in cui compare in mutande mentre seduce due ragazze. Lo si apprende da alcuni quotidiani indiani online. Il 36enne Sandeep Kumar era titolare del dicastero per le Pari opportunità per le donne e per l’infanzia nel governo locale del Chief Minister, Arvind Kejriwal, controllato dall’Aap, che fu eletto al potere a Delhi nel 2013 sull'onda delle battaglie civili di alcuni attivisti contro la corruzione, fra cui il "gandhiano" Anna Hazare e lo stesso Kejriwal.

Il video è stato ritenuto incompatibile con la carica di un ministro e il suo partito l’ha presa come un tradimento dei suoi valori, e la decisione è stata perentoriamente presa poco prima che Kejriwal partisse per Roma, dove partecipa in Vaticano alla canonizzazione di Madre Teresa.  Ma Kumar si è difeso: "Mi hanno incastrato perché tutti sanno che sono un Dalit e che sono povero", cioè un uomo della casta più bassa, degli "intoccabili".