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Paulo Coelho sveste Mata Hari

L'autore vivente più tradotto al mondo ritorna con «La spia»: «E' stata lei la prima femminista»

di Mauretta Capuano

04 settembre 2016, 17:18

Paulo Coelho  sveste Mata Hari

Il nuovo atteso romanzo di Paulo Coelho, «La spia», sarà pubblicato in Italia dalla casa editrice La Nave di Teseo. Dedicato a Mata Hari, per lo scrittore «una delle prime femministe», il romanzo sarà in tutte le librerie il prossimo 10 novembre con un lancio in contemporanea mondiale. «Paulo Coelho, a ogni nuovo romanzo, sorprende i suoi lettori e i suoi editori», dice Elisabetta Sgarbi, direttore generale ed editoriale de «La Nave di Teseo», che ha portato nella nuova casa editrice lo scrittore super best seller. E la storica agente letteraria di Coelho, Monica Antunes, che sta vendendo i diritti del nuovo libro in tutto il mondo, ha già registrato un enorme interesse cinematografico.
Oltre 10 milioni di copie vendute in Italia e oltre 200 milioni di libri venduti nel mondo, Coelho - che è l’autore vivente più tradotto al mondo, pubblicato in 80 lingue e con il più grande seguito sui social media: 28 milioni di fan su Facebook e 11 milioni di follower su Twitter - immagina ne «La spia», scritto in prima persona, la vita di Mata Hari attraverso la sua ultima lettera, scritta una settimana prima della sua esecuzione. Di fronte al plotone, guardando negli occhi i suoi assassini, dopo aver rifiutato di farsi bendare, Mata Hari disse: «Sono pronta». «Mi sono ritrovato con una montagna di documenti in mano ma anche con una domanda: “cosa scrisse Mata Hari in queste lettere? E come era finita in mezzo a tante trappole, ordite da amici e nemici?”», racconta Coelho che ha avuto a disposizione un vero tesoro di informazioni. Nel corso degli ultimi vent’anni, i servizi segreti di Inghilterra, Germania e Olanda hanno infatti reso pubblici i documenti secretati che riguardano Mata Hari.
Cortigiana, ballerina, seduttrice degli uomini più ricchi e potenti negli anni della Prima Guerra Mondiale, accusata di essere una spia e condannata a morte, Mata Hari ha osato liberarsi dal moralismo e dai costumi dell’inizio del XX secolo, ma ha pagato con la sua vita. La sua unica colpa era di «essere una donna libera» e mentre attendeva l’esecuzione in una prigione di Parigi, il suo ultimo desiderio fu di avere carta e penna per scrivere appunto alcune lettere. Così, dalla sua prigione Mata Hari ripercorre le scelte di una vita condotta, con astuzia e senso strategico, alla ricerca di una sua verità: dalla giovinezza in un piccola città olandese, agli anni infelici come moglie di un diplomatico alcolizzato nell’isola di Giava, fino alla celebrità raggiunta in Francia.
«Mata Hari - dice Paulo Coelho - è stata una delle prime femministe, ha sfidato le aspettative degli uomini dell’epoca e ha scelto una vita indipendente e non convenzionale. Dalla sua vita possiamo trarre una lezione che vale anche oggi, quando gli innocenti pagano ancora con la vita le accuse dei potenti».
«Paulo - sottolinea Elisabetta Sgarbi - non ha mai scritto lo stesso romanzo e ogni volta ha avuto il coraggio di cambiare, restando, così, sempre fedele a se stesso. Mi sembra, tuttavia, che ci sia un filo rosso: ha sempre raccontato donne esuberanti, controverse, ma straordinariamente libere. Il suo nuovo romanzo, “La spia”, è l’esaltazione di questo aspetto, attraverso una figura storica, Mata Hari. E il riferimento alla verità storica rende il romanzo, se possibile, ancora più capace di incidere in un mondo che alle donne deve maggior rispetto» sottolinea il direttore generale ed editoriale de La Nave di Teseo. Il precedente romanzo dello scrittore, «Adulterio» era uscito nel maggio 2014.