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SAN SECONDO

Pizzo, allarme traffico sul ponte mal «rattoppato»

Proteste degli abitanti. E c'è chi lamenta l'apertura di crepe nelle case

di Paolo Panni

08 settembre 2016, 18:27

Pizzo, allarme traffico sul ponte mal «rattoppato»

Proteste, a Pizzo di San Secondo, per i problemi causati dalla viabilità all’altezza del ponte sul cavo Fossaccia Scannabecco.

La scorsa primavera, il fondo stradale del viadotto che sorge lungo la strada provinciale 10 Parma-Cremona, è stato interessato da una serie di lavori di asfaltatura. Si è trattato non proprio di un rifacimento radicale, ma soprattutto di interventi di «rappezzo» stradale al fine di dare una prima sistemazione a buche e avvallamenti.

Tuttavia, secondo quanto sostengono diversi cittadini della frazione di Pizzo, questi interventi non sarebbero stati realizzati a regola d’arte e, comunque, sarebbe rimasto un «gradino» di asfalto a causa del quale, anche per la presenza di griglie in ferro, i mezzi in transito provocherebbero notevoli e continue vibrazioni.

Una situazione che, nel tempo, si è fatta insostenibile per parecchie persone, specie per chi vive ovviamente a due passi dal ponte sulla Fossaccia Scannabecco. Le vibrazioni, come lamentato sempre da diversi residenti, sono molto forti soprattutto quando a passare sono i camion: e i mezzi pesanti che quotidianamente, a tutte le ore del giorno e della notte, transitano lungo quel tratto di strada, diretti verso Parma o verso la Bassa (ma anche diretti in Lombardia) sono tantissimi.

In particolare, molte lamentele sono arrivate da Antonio Ziliotti, un agricoltore che vive proprio a due passi dal manufatto, e che da mesi si sta battendo per cercare di segnalare, alle autorità competenti, la pesante situazione. Ziliotti ha anche riferito che, a causa delle vibrazioni continue, in alcuni edifici, compresi quello in cui vive, si sono aperte diverse crepe.

Comprensibile quindi la sua preoccupazione, che non fa che aumentare col trascorrere del tempo. Così come aumenta la delusione per essersi sentito fino ad ora inascoltato, come lui stesso ha ribadito. Della situazione è stato anche informato il sindaco Antonio Dodi che, interpellato, ha riferito di aver fatto presente la problematica all’Ufficio tecnico comunale, per le conseguenti segnalazioni del caso alla Provincia, che ha competenza sul viadotto e su quel tratto di strada.

La speranza, sia del primo cittadino che dei residenti, è che si possano al più presto effettuare i necessari interventi per sistemare questi disagi.