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I familiari del podista soccorso: grazie di cuore

10 settembre 2016, 12:16

I familiari del podista soccorso: grazie di cuore

Un «grazie» che, a gran voce, esce dal cuore, al di là di ogni retorica. E’ quello che Anna e Luana Miacola, insieme alla mamma Isabella Argentieri, vogliono far arrivare a Cristina Fava, Anna Spotti e Fausto Bizzi, i tre podisti di Cus Parma, Atletica Casone e Torrile Running Team che domenica, prestando i primi soccorsi al loro papà Guiso, gli hanno di fatto salvato la vita.
«Non li conosciamo di persona, per questo abbiamo pensato di affidare il nostro “grazie” alla Gazzetta di Parma – spiega Anna -. Vogliamo ringraziarli, dal profondo del cuore, perché il loro intervento è stato fondamentale. I medici del Pronto soccorso ce lo hanno confermato: il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca sono stati importantissimi».
L’episodio è accaduto domenica, nel corso della Montanara Running, gara podistica del circuito provinciale. Guido Miacola, portacolori del Torrile Running Team e podista praticamente da una vita, è partito come tutti da via Pelicelli, ma al quarto km, all’altezza di via Montanara, ha iniziato ad accusare un malore. Si è fermato e ha provato a tornare sui suoi passi, per rientrare, ma è stato colto da un attacco di cuore.
Provvidenziale e decisivo l’intervento di Cristina Fava, Anna Spotti e Fausto Bizzi, che si trovavano a pochi metri da lui e che gli hanno prestato i primi soccorsi.
«Comprendo bene chi, in quel momento si è spaventato e non sapeva cosa fare – ci tiene a sottolineare Anna Miacola -, ma anche per questo vogliamo ringraziare chi ha avuto il sangue freddo di intervenire subito».
«Ad avvertirci – continua Anna – è stato mio zio: un suo amico podista, che ha assistito alla scena, ha riconosciuto papà e lo ha avvisato subito».
«Nessuno di noi se lo aspettava: papà stava bene e, come hanno confermato i medici, era in regola con tutti gli esami a cui si deve sottoporre chi fa attività agonistica. E’ stato un infarto improvviso. Non era un atleta improvvisato, corre da sempre, anche per questo era molto conosciuto nell’ambiente».
Lo stesso ambiente podistico parmense che, in queste ore, è in apprensione per la sua salute. «Il percorso sarà lungo – spiega la figlia – e papà lo sta affrontando giorno per giorno, ma sta molto meglio e sta reagendo bene alle terapie e questo fa ben sperare».