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SICUREZZA

La Val Baganza sotto osservazione: telecamere a Sala e a San Vitale

di Cristina Pelagatti

30 settembre 2016, 00:30

La Val Baganza sotto osservazione: telecamere a Sala e a San Vitale

Il Grande Fratello osserva la Val Baganza. Sono infatti state installate due postazione di videosorveglianza a Sala Baganza: una sul ponte sulla provinciale 15, all'ingresso al paese, e una sulla strada comunale di San Vitale, all’interno dell’abitato.

L’obiettivo è di costruire una rete sul territorio che consenta di tenere sotto controllo tutti gli accessi agli abitati. «Le porte d’accesso saranno tutte monitorate sui flussi da e per il territorio salese - ha affermato il sindaco di Sala, Aldo Spina - ci affidiamo a questo intervento per aumentare la capacità di controllo sul territorio, un monitoraggio che consente alle forze dell’ordine di disporre di informazioni di grande dettaglio. Ritengo che una rete di controllo capillare abbia molta importanza come deterrente per certe attività criminose. Il fatto che si leggano chiaramente tutte le targhe di tutti i veicoli che transitano disincentiva i professionisti del settore, si alza il livello di rischio di essere identificati. C’è inoltre la possibilità di collegamento con le banche date di assicurazioni, Pra e anche questo aumenta la sicurezza degli utenti della strada».

L’operazione della videosorveglianza è condotta e gestita dall’Unione Pedemontana Parmense su tutto il territorio dei cinque Comuni ed ha un costo complessivi di 400 mila euro ripartiti sui diversi Comuni. La fase di avvio è stata coordinata dal comandante del corpo unico di polizia municipale dell’Unione Pedemontana Parmense Franco Drigani; Mauro Bertozzi, responsabile dell’ufficio tecnico di Sala Baganza, è stato investito del ruolo di responsabile del procedimento per la Pedemontana: «A Sala entro fine mese - ha specificato - saranno terminate tutte e quattro le postazioni, oltre a quelle sul ponte e a San Vitale, infatti le telecamere di sorveglianza saranno installate all’ingresso del paese verso Stradella e sulla strada da Collecchio a Sala, circa all’altezza del Ferlaro. A livello di Pedemontana contiamo di ultimare tutte le installazioni entro la fine di ottobre».

Ogni postazione si compone di due telecamere: una specifica per visualizzare la targa che diventa una stringa informatica la quale, attraverso uno scanner, permette di verificare i dati; l’altra è una telecamera di contesto e permette di vedere in che contesto si trovi la vettura, di accorgersi se si utilizza targa di un altro mezzo, se le auto sono in carovana ecc.

«Abbiamo condiviso tutto l’iter progettuale con il comitato ordine e sicurezza della prefettura che l’ha approvato - ha spiegato Franco Drigani, comandante del corpo unico di polizia municipale dell’Unione Pedemontana Parmense -: si tratta di un sistema molto valido soprattutto perché ci permette di dialogare anche con altre realtà del territorio e ci permetterà, una volta messo a regime, un monitoraggio capillare. Mentre è in realizzazione la nuova centrale operativa, stiamo utilizzando la centrale operativa di Felino, tutti i materiali sono duplicati e sono a disposizione delle forze dell’ordine, del comando provinciale dei carabinieri. Siamo soddisfatti perché si tratta di una tecnologia d’avanguardia, abbiamo già fatto dei test ed abbiamo individuato veicoli che hanno commesso rapine, i risultati sono stati buoni. Mi auguro - ha concluso Drigani - visto che gli enti pubblici stanno facendo la loro parte che anche i privati mettano a disposizione risorse, per monitorare anche le aree industriali».