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Pizzarotti: "Grillo si è adeguato ai partiti personali. Non andrò nel Pd: è una calunnia"

06 ottobre 2016, 13:39

Pizzarotti:

(ANSA) - ROMA, 6 OTT - «Grillo si è adeguato ai partiti personali come lo sono tutti gli altri che si fondano sulla figura di un leader autorevole o autoritario. Doveva essere il partito dell’uno vale uno, ma alla fine tutto ruota attorno ad una figura cardine come avviene per la Lega di Salvini, per la Forza Italia di Berlusconi o per il Pd di Renzi. Le differenze sono minime». Così - in un’intervista al Mattino - il sindaco Federico Pizzarotti, che ha lasciato il Movimento 5 Stelle dopo mesi di sospensione.
Pizzarotti si dice «deluso dal sistema di potere che si è creato all’interno del Movimento. Se Di Maio fosse stato responsabile avrebbe parlato, ma non lo ha fatto. Perché il capo, così come Grillo si è auto-nominato ha deciso così. Evidentemente da quelle parti si è capito che è possibile costruirsi carriere politiche solo se si segue la linea del capo».
«Non andrò nel Pd - chiarisce - questa è un’altra calunnia messa in giro sul mio conto. Ormai si è compreso come è la storia all’interno del Movimento: se non ti adegui al volere del fantomatico direttorio o di Grillo vieni isolato», e sottolinea che per lui è stato così fin dall’inizio. Eppure «Raggi ha nominato Paola Muraro assessore, una persona che suscita molte perplessità. Se avessi nominato io Muraro sarebbe successo il finimondo. E’ evidente che ci sia stata una disparità di trattamento».