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Ozzano Taro

"Il cibo buono" al Museo Guatelli

08 ottobre 2016, 23:01

Dopo il Museo Etnografico Cinese di Parma e l’Aranciaia di Colorno, lo spettacolo teatrale «Il cibo buono. Non parliamo solo di cibo quando parliamo di cibo» continua il suo tour nei palcoscenici “altri” e porta la sua drammaturgia in spazi suggestivi della città e della provincia di Parma.

Domani sarà la Fondazione Museo Ettore Guatelli (via Nazionale 130, Ozzano Taro) a ospitare la produzione di Festina Lente Teatro, in collaborazione con Kuminda, associazione Vagamonde e Centro interculturale di Parma. Lo spettacolo si inserisce nel calendario delle iniziative di Kuminda, organizzato da Cibopertutti con il supporto di Forum Solidarietà, il patrocinio del Comune di Collecchio eil contributo di Fondazione Cariparma, Coop Alleanza 3.0 e fa parte del progetto “Kuminda si fa teatro. Il diritto al cibo in scena” dell’associazione Mani con il contributo di Regione Emilia-Romagna.

Il pubblico potrà entrare al museo, gratuitamente e senza prenotarsi, dalle 16 alle 17.30 per assistere a una rappresentazione che non avrà un inizio e una fine tradizionali. Sarà, piuttosto, una visita-spettacolo, un percorso attraverso le sale dove, in dodici punti, si svolgeranno, in contemporanea, altrettante azioni teatrali, che si ripeteranno ininterrottamente. Gli spettatori, così come i visitatori di una mostra, potranno seguire le indicazioni del percorso o scegliere liberamente il proprio tragitto e le “stazioni” in cui soffermarsi.

Lo spettacolo parte dal presupposto che il cibo è un diritto e che le comunità devono poter scegliere come e cosa produrre per la propria alimentazione. Sul palco così particolare del museo ci saranno 20 donne, migranti e non, che si sono impegnate in un laboratorio teatrale sotto la regia di Andreina Garella, l’ambientazione è di Mario Fontanini, video installazione di Giovanna Poldi Allai. Ha collaborato ai testi Elide La Vecchia: alcuni sono tratti dalle interviste a oltre 200 persone condotte da “Kuminda” nell’ambito della ricerca “Storie di cibo e sovranità alimentare: migranti e nativi si raccontano”, a cura della rete “Cibopertutti”, con Dipartimento di Economia dell’Università di Parma, Centro interculturale, Forum solidarietà, Distretti sociali Coop.