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il commento

Legionella, dicono di noi: "Sottovalutata la prevenzione"

08 ottobre 2016, 12:05

Legionella, dicono di noi:

"Epidemia di Malattia dei Legionari a Parma: si poteva evitare?". Se lo chiede Paola Borella, Ordinario di Igiene, Università di Modena e Reggio Emilia e Coordinatrice del Comitato scientifico SItI sulla Legionella.
"Il clamore suscitato dall’epidemia di legionellosi a Parma era inevitabile e anche giustificato. Epidemie di così vasta portata numerica si sono registrate negli ultimi anni in diverse realtà europee come Spagna, Francia e Scozia; in Italia ricordiamo
come esempio il cluster di Lazise del 2001 legato al turismo e quello di Roma del 2003 associato a un grande centro commerciale. La concentrazione dei casi in un unico quartiere è molto probabilmente legata a una o più torri di raffreddamento in funzione nell’area e mal gestite, ma non si può ancora escludere la contaminazione massiva nella rete di distribuzione dell’acqua e/o in sistemi centralizzati di riscaldamento dell’acqua sanitaria".

"Ci preme sottolineare - continua Borella - che sempre più frequentemente la tematica della qualità dell’acqua è sottovalutata,
considerandola un problema risolto, la cui gestione è demandata prevalentemente a figure professionali quali tecnici, ingegneri, idraulici e/o manutentori, tutte utili ma che dovrebbero agire in stretta collaborazione con gli igienisti e le preposte strutture dei SSN (Dipartimenti di Prevenzione) cui compete il compito di proteggere la salute dei cittadini. La cultura della prevenzione è sempre stata e deve rimanere nelle nostre mani e, non a caso, nelle nuove Linee Guida Nazionali sulla prevenzione e controllo della Legionellosi del 2015 si auspica che siano proprio i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL a organizzare attività formative e informative sulla tematica, rivolgendosi a tutti i portatori d’interesse, inclusi i medici e la popolazione generale, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione delle conoscenze necessarie alla riduzione del rischio.
Il caso di Parma ci allerta sul fatto che non possiamo abbassare la guardia nel diffondere adeguate conoscenze sulla Malattia dei Legionari e sulle misure necessarie a evitarla, misure talora semplici ed efficaci, come gli interventi periodici di
disinfezione sulle torre di raffreddamento o più complesse, e talora di difficile soluzione, per gli impianti di distribuzione dell’acqua. Anche la preparazione dei laureati e post laureati ha una grande rilevanza e ci auguriamo che i nostri docenti abbiano incluso la tematica nei Corsi di Igiene. Il Gruppo Italiano di Studio sulle Infezioni da Legionella (www.legionellaonline.it) si impegna da oltre 15 anni a fornire nuove esperienze di ricerca sulla presenza del
microrganismo nei diversi tipi di impianti e sul controllo della diffusione del germe coniugando innovazione e sostenibilità ambientale ed economica; a loro va il plauso e il sostegno della SItI."