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politica

Amici di Beppe Grillo: "Una lista contro il "traditore" Pizzarotti"

15 ottobre 2016, 15:36

Il comunicato è durissimo. A una decina di giorni di distanza dall'uscita del sindaco Pizzarotti dal Movimento 5 Stelle, seguito a ruota dai consiglieri di maggioranza, salvo Andrea D'Alessandro, ecco la "lettura" degli Amici di Beppe Grillo, il gruppo che già due anni dopo l'elezione di Pizzarotti ha preso le distanze dall'operato dell'Amministrazione allora a 5 Stelle. 

E oltre alle accuse, arriva l'annuncio di una lista per le prossime comunali.

“In effetti stando seduti in riva al fiume passa un sacco di gente #noleggiosalvagenti…”  Queste erano le parole del Sindaco Pizzarotti in uno dei suoi recenti sfottò verso il MoVimento 5 Stelle.  Non potevano essere più profetiche…", inizia la nota. Che si prendono in parte la "responsabilità" di questa vicenda:  "Nel 2012 eravamo noi per primi a chiedere ad amici e parenti di votare quello che si è rivelato poi un traditore, e cioè Federico Pizzarotti. La colpa della piega che hanno preso gli eventi va ricercata per prima dentro di noi, che ci eravamo fidati di colui che la nonna etichettava “bech ed fer”, come ha confessato in uno dei suoi best seller autobiografici.   Bech ed fer, non c’è migliore definizione.  Sua nonna lo conosceva bene.  Noi, all’epoca, non ancora".

 

"Ma in seguito - continuano - abbiamo capito che Pizzarotti rappresentava la continuità col passato". Si citano il pagamento dei debiti con le banche "caricato" sui cittadini, nuove colate di cemento "da fare invidia ad Ubaldi e Vignali! E che dire di un sindaco che, nel 2014, pur sapendo che il contratto per il servizio rifiuti con IREN  (quella del termovalorizzatore, per intenderci) scadeva a fine anno, annunciava la “stretta collaborazione con IREN fino al 2016”?  Pizzarotti è un infame traditore, niente di meno. Traditore delle promesse elettorali, mai mantenute, giustificandosi col mantra “un conto è stare all’opposizione, un conto è governare”, tipico alibi dei vecchi politicanti della casta. Traditore dello spirito di cambiamento che tutta la città invocava nel 2012, traditore dei cittadini a cui ha promesso di discutere le proposte emerse nella giornata della democrazia, poi affossate, traditore del referendum quorum zero, inserito nello statuto ma vanificato con il vile insabbiamento di 5.000 firme di cittadini per otto mesi. Traditore degli amici, messi alla porta come Pallante (Decrescita Felice), Paoletti (fondatore dell’Arcipelago Scec), Napoleoni (esperta di speculazioni e ristrutturazione del debito), gli stessi Grillo e Casaleggio, sempre criticati, per finire coi consiglieri Nuzzo e Savani, gli unici consiglieri rimasti coerenti coi valori del MoVimento.  Veri eroi di questa surreale situazione. E traditore, da ultimo, anche della stessa onestà, da quando si è messo a dire che “per governare bisogna sporcarsi le mani”.  No caro mio, non è così.  Le nostre mani sono e rimarranno pulite."

"Oggi potremmo dire, a distanza di due anni, e vista la celebrazione del tradimento da parte del sindaco Pizzarotti con l’uscita da quel MoVimento a cui deve tutto, “avevamo ragione noi”.  Ma non lo diciamo, per serietà e per pudore. Oggi siamo qui, insieme ai nostri concittadini, a cercare di ricostruire un’idea di democrazia dal basso, come dev’essere. (...) Vogliamo migliorarci, ed accogliere i suggerimenti dei cittadini che si ispirano a questo nostro grande MoVimento. Per questo annunciamo che ci presenteremo alle prossime elezioni amministrative, a tenere alta con orgoglio e con onore la bandiera del MoVimento 5 Stelle, e chiediamo a tutti coloro che hanno voglia di metterci la faccia di contattarci, per costruire insieme il nostro futuro.   Vedete altri seri candidati all’orizzonte per Parma? Noi no. Per noi siete voi i migliori candidati.  Aiutiamoci a diventare artefici del nostro destino".