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Mondo in rosa? Futuro roseo

Aldo Cazzullo esalta la dirigenza femminile ai vertici delle maggiori istituzioni italiane e internazionali

di Patrizia Ginepri

19 ottobre 2016, 23:48

Mondo in rosa? Futuro roseo

Proviamo a ribaltare una frase che sa di rancido: dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna. Magari diciamo così: dietro a una grande donna, a volte, c'è un grande uomo; molto spesso ci sono talento e tanti sacrifici. Lasciamo perdere anche l'infelice espressione «donne con le palle» e quel passato in cui, per emergere, il gentil sesso doveva necessariamente imitare i maschi, assumendo linguaggi e abitudini virili. Piuttosto, guardiamoci intorno e chiediamoci se è un'utopia pensare che in futuro il potere sarà delle donne. Ad aiutarci in questa riflessione, che va ben oltre le rivendicazioni femministe, il tetto di cristallo da abbattere e i luoghi comuni, è l'inviato speciale ed editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, che nel libro «Le donne erediteranno la terra» edito da Mondadori, delinea, in questo secolo, un sorpasso delle donne nei confronti del genere maschile. E' una proiezione accelerata che trasuda ottimismo, la sua, se si pensa che solo cent'anni fa le donne erano considerate figlie di un dio minore. Qualche riferimento per capirci: votano da 70 anni e fino al 1975 picchiare la moglie non era reato, perché la legge riconosceva la patria potestà solo al marito che per la Cassazione la poteva esercitare anche con mezzi coercitivi. Sì, oggi le cose sono cambiate, ma non va dimenticato che nel 2016, in Italia, 80 donne sono state uccise dai loro compagni o ex e ci sono ancora diversi problemi nel mondo del lavoro, a cominciare dalle carriere e dai salari.
Cazzullo, però, ha una certezza inconfutabile: «Voi donne siete meglio di noi - dice convinto - lo sappiamo benissimo e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro volenteroso aiuto. Ma quel tempo sta finendo. E' finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere. Lo stanno prendendo. E potere non è una parola negativa, dipende dall'uso che se ne fa. Le donne ne faranno un uso migliore degli uomini». In realtà non dovrebbe esistere un dualismo: chi ha una marcia in più e «pedala» può raggiungere la vetta, indipendentemente dal genere. Il libro raccoglie i racconti di grandi figure femminili, dalla storia ai giorni nostri. Si spazia da Giovanna d'Arco, che si travestì da uomo per combattere e salvare la Francia, ai miti greci, alle eroine in tempo di guerra, a grandi artiste e scienziate del passato per arrivare ai giorni nostri e ai numerosi esempi di donne che hanno un ruolo da protagonista. Vertici «rosa» a Berlino e a Londra e per la prima volta, anche sulla soglia della Casa bianca, si affaccia una donna. E ancora, Christine Lagarde dirige il Fondo Monetario Internazionale e anche l'altra grande istituzione finanziaria, la Fed americana, è in mano a una donna: Janet Yellen. Perfino nelle saghe fantasy, da Divergent a Hunger Games, c'è sempre una ragazza che salva il mondo e anche nei cartoni animati della Disney le principesse non restano più in attesa del principe azzurro. Cazzullo evoca il genio femminile a tutto tondo raccontando le battaglie - soprattutto culturali - condotte nel mondo e in Italia. Sono donne la sindaca di Roma e di altre città importanti, la presidente della Camera, le direttrici delle principali carceri, l'astronauta più nota, la scienziata più importante. E questo «è solo l'inizio». Cazzullo non ha dubbi e richiama l'attenzione sull'ultima generazione, le adolescenti nate nel Duemila. La definisce «generazione Hermione», citando il personaggio della saga di Harry Potter, la ragazza «secchiona» che mostra grinta, senso del sacrificio e che alla fine è vincente.
«Oggi nelle scuole italiane gli allievi migliori sono quasi sempre femmine - fa notare -. Le ragazze si applicano di più non solo perché maturano prima, ma proprio perché non sono maschi e sanno che a loro è richiesto di più. L'Italia è un Paese maschilista, burocratico, abitudinario, ma è pur sempre un Paese capitalista, a economia di mercato. E proprio il mercato e il merito, a lungo andare si impongono». Se si avvererà o meno, questa profezia non possiamo saperlo; è comunque una bella iniezione di fiducia, che va ben oltre le quote rosa e gli stereotipi. Sarà un caso se in francese il pensiero e il colore sono femminili, la menzogna e la disperazione sono maschili. Anche la noia, la partenza, l'età, la disoccupazione sono maschili; sono femminili lo stupore, il valore, il metodo, lo studio, il dolore, l'aiuto. A farlo notare è un uomo, l'autore del libro.

? Le donne erediteranno la terra
   di Aldo Cazzullo
   Mondadori pag. 214, € 17,00

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