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MONTICELLI

Coppia di nomadi fermata mentre tentava furti alle auto

Scoperti dai carabinieri, nascosti al buio: per loro il foglio di via

di Ilaria Ferrari

23 ottobre 2016, 20:15

Coppia di nomadi fermata mentre tentava furti alle auto

Furti che sembravano essere incessanti. Gli ultimi risalgono solo a mercoledì, non c’è tanto da cercare per risalire a episodi passati.

Si tratta dei colpi messi a segno ai danni delle auto in sosta nel parcheggio dell’Hotel delle Rose di via Montepelato Sud, a Monticelli, episodi che si sono sommati settimana dopo settimana e che hanno creato apprensione tra i frequentatori del parcheggio.

Ora, si spera, la situazione dovrebbe migliorare grazie all’intervento dei militari della locale stazione dei carabinieri che hanno identificato e chiesto il foglio di via con divieto di rientro nel comune di Montechiarugolo per due nomadi di etnia sinti trovati proprio in quel parcheggio. Il perché fossero lì non l’hanno saputo spiegare: si aggiravano tra le auto, lentamente, cercando di passare inosservati.

Un uomo e una donna, entrambi residenti a Reggio Emilia, lui 20enne nato a Montecchio, lei 25enne di Scandiano.

I carabinieri, che da tempo tenevano d’occhio quel parcheggio proprio a causa delle tante denunce di furto ricevute, si sono imbattuti nella coppia intorno alle 19 di venerdì.

Complice l’oscurità, i due credevano di riuscire a non farsi notare e, dopo aver inizialmente tentato di nascondersi proprio dietro un’auto alla vista dei lampeggianti del 112, non hanno potuto fare altro che lasciarsi identificare.

Di valide giustificazioni per la loro presenza neanche l’ombra. Passavano di lì per caso, si erano nascoste d’istinto. Storielle che, ovviamente, non hanno convinto i militari.

E’ stato dunque chiesto il foglio di via e sono attualmente in corso le indagini per cercare di capire se alla stessa coppia siano attribuibili gli episodi di furto denunciati.

Gli ultimi, appunto, solo quattro giorni fa. Due le auto prese di mira, danneggiate e svuotate con modalità differenti.

«Nel mio caso hanno letteralmente smontato la serratura, completamente levata dalla portiera – racconta una lavoratrice dell’hotel – poi dall’abitacolo hanno rubato un libretto postale del quale non possono fare nulla. Non c’era nulla in vista che potesse averli invogliati: non una borsa, non un sacchetto, era tutto vuoto».

Nel secondo caso, sempre mercoledì, è stato invece rotto un vetro per frugare all’interno dell’auto. Due metodi diversi ma con lo stesso risultato: riparazioni da effettuare che quasi sempre costano ben di più di quanto rubato.