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SOLDI

Ecco il decalogo per i risparmiatori

Da un convegno escono le regole d'oro per tutelarsi

28 ottobre 2016, 12:23

Ecco il decalogo per i risparmiatori

Da un convegno organizzato da Confconsumatori a Roma (“Risparmi in fumo. Come uscire dalla spirale della sfiducia”) è emerso un "decalogo" dedicato ai risparmiatori.

1. AUTORITÀ PIÙ TEMPESTIVE - Autorità di controllo più tempestive e rigorose nell’accertamento e nell’intervento sulle gestioni anomale delle banche;

2. PROCURA PER I REATI FINANZIARI - Istituzione di una Procura speciale per i reati finanziari, analoga alla Procura nazionale Antimafia;

3. SANZIONI ADEGUATE - Sanzioni penali e risarcitorie chiare e rapide per dirigenti, professionisti e “controllori” che contribuiscano sia ai crack, sia alla perdita dei risparmi delle famiglie con modalità di vendita non appropriate, scorrette o non trasparenti, in conflitto di interesse, ecc. Le sanzioni devono comprendere l’inibizione all’esercizio della precedente professione, una volta scontata la pena;

4. SEMAFORO DEL RISCHIO - Prospetti informativi comprensibili, che includano una graduatoria (da 1 a 10; il cosiddetto semaforo del rischio o altro) della rischiosità dei titoli. In mancanza di una legge specifica, chiediamo che sia sperimentato volontariamente un “semaforo del rischio”;

5. SOSPENSIONE DEI CREDITI - Applicazione vigorosa della legge 190/2014 (art. 1 comma 246) per consentire al debitore (impresa o famiglia-consumatore) di sospendere la corresponsione della sorte capitale del debito per tre anni. In questo modo il cliente disporrà automaticamente di maggiore liquidità e potrà evitare fallimenti, esecuzioni ecc.;

6. RINEGOZIAZIONE DEI DEBITI - Le banche divenute illiquide devono essere poste nella condizione di azzerare o ridurre i valori di obbligazioni o azioni (convertibili e/o subordinate) solo in presenza di contraddittorio nel momento della valutazione dei bilanci. La rinegoziazione dei debiti eviterà il contenzioso, salverà il cliente, azionisti compresi. Un’ipotesi di rinegoziazione potrebbe essere la cessione per 20 anni di obbligazioni pari all’importo del debito maturato, con interessi al tasso legale, garantiti dal Fondo interbancario. In tal modo si rifinanzierebbero le banche, con un giusto e lungo respiro, utile a recuperare redditività, a ridare credibilità al sistema creditizio e fiducia ai cittadini;

7. PROFILAZIONE ESTERNA - Attribuzione alle Associazioni dei Consumatori, oltre che a promotori indipendenti, del compito di profilazione, con un modello predefinito e concordato, sulla base della realtà storica del cittadino e non in base al prodotto proposto per l’acquisto

8. EDUCAZIONE FINANZIARIA - Educazione finanziaria rivolta ai cittadini. Così come è richiesta la patente per guidare un’auto, allo stesso modo deve essere formato e abilitato a compiere l’acquisto di un determinato prodotto finanziario. In caso contrario lo “schianto” è assicurato.

9. BANKITALIA AL MEF - La proprietà di Bankitalia non deve più essere delle banche ma deve essere del Ministero dell’Economia: il controllore non può esser di proprietà dei controllati.

10. DISTINZIONI TRA BANCHE - Separazione fra le banche commerciali normali e le banche d’affari, di investimenti, sulla scorta del Glass – Steagall Act: questo, per evitare che il fallimento dell'intermediario d’affari possa comportare altresì il fallimento della banca tradizionale: in questo modo, si impedisce, di fatto, che l'economia reale sia direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari. Dopo l’introduzione del “salvataggio interno” è una norma di civiltà; i correntisti non possono pagare le avventure finanziarie della banca.