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MONTECCHIO

La banda delle spaccate costretta ad abbandonare l'auto rubata a Sissa

28 ottobre 2016, 17:15

La banda delle spaccate costretta ad abbandonare l'auto rubata a Sissa

La banda delle spaccate è stata costretta a rivedere i proprio piani.  Dopo due colpi in attività commerciali di Reggio Emilia e mentre si apprestavano a far altrettanto a Montecchio, è stata infatti intercettata dai carabinieri della stazione locale. E dopo un inseguimento a folle velocità, i ladri sono stati costretti ad abbandonare l’auto - risultata rubata a Sissa Trecasali lo scorso 26 ottobre - e il carico di refurtiva proveniente dai due raid notturni a Reggio.

E’ successo questa notte tra Reggio Emilia e Montecchio con i malviventi che, fuggiti a piedi per i campi, sono ricercati dai carabinieri in Val d’Enza e nella vicina campagna parmense.

Il primo colpo è stato compiuto all'interno di un bar di via Teggi a Reggio , dove i ladri dopo aver infranto la vetrata sono entrati all’interno facendo razzia di stecche di sigarette. Il secondo all’interno di una ferramenta di via Casini a Cella dove i malviventi hanno fatto incetta di trapani, avvitatori, soffiatori, tagliasiepi, il fondo cassa e un computer portatile. Si sono quindi spostati a Montecchio, ma intorno all'una di notte si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri impegnata nel controllo del territorio a Villa Aiola, frazione montecchiese. Alla vista della gazzella dei carabinieri, la Passat con a bordo 3 malviventi, ha effettuato una svolta secca dando così vita a un inseguimento a folle velocità.
Tallonata dai militari, la banda ha quindi deciso di lasciare l'auto in mezzo alla strada, optando per la fuga attraverso i campi. E mentre nella zona, anche a cavallo con la provincia parmense, i carabinieri reggiani scatenavano una serrata caccia all’uomo con numerose pattuglie confluite da Reggio Emilia e da altri comuni, i carabinieri di Montecchio Emilia accertavano che l’auto, rubata a Sissa Tre Casali  il 26 ottobre scorso, era carica di refurtiva ricondotta ai due colpi compiuti in precedenza, il cui valore complessivo è stato stimato in 50.000 euro. Le impronte digitali rilevate sull'auto rubata saranno inviata ai Ris di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti censiti dai carabinieri.