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la lettera

La sensibilità di un veterinario, importante quando perdi il tuo "amico"

Addio alla piccola Sissi " Grazie a Cecilia Quintavalla e alla Clinica Veterinaria"

07 novembre 2016, 11:39

La sensibilità di un veterinario, importante quando perdi il tuo

Scrivere ad un giornale è come dire Grazie a voce alta. Perché si senta bene. Perché tutti sentano. Grazie a Cecilia Quintavalla e alla Clinica Medica Veterinaria della nostra Università. Sabato è morta Sissi, la mia piccola meticcia di 11 anni, malata ormai da alcuni mesi. Alcuni mesi di visite in Clinica, in cui mi sono sempre sentita in ottime mani: professionali, competenti, ma soprattutto di grande umanità. Chi ha un animale lo sa: lo si ama di una amore molto profondo, intenso, fragile. Forse perché non c'è la parola. Ma solo corpo. C'è una comunicazione che passa attraverso gesti, sguardi. Tutto questo rende il legame molto intenso. Condividiamo tanto con loro. Tanto. Li sentiamo dipendere da noi. E quando arriva il momento di accompagnarli alla fine siamo persi. Con mille fragilità e paure. Per questo quando un veterinario accarezza il nostro cane, accarezza anche le nostre paure. Un bacio sulla testa del nostro cane è una carezza a noi. In Clinica agli animali si parla con dolcezza e affettuosità. Non so se i docenti lo insegnano agli allievi o è uno stile che si tramandano, con l'esempio, l'uno con l'altro. Il modo che la Dottoressa Quintavalla e i suoi collaboratori avevano di parlare a Sissi è stato importante per me, e sono certa anche per Sissi, quanto la loro professionalità nel trattare la sua malattia. In quel luogo sanno molto bene questo: quando un animale è malato anche un pezzo di cuore del suo amico umano lo è. E prendersi cura di uno significa prendersi cura anche dell'altro. Quindi Grazie.
Grazie anche per esserci stati in piena notte. Con professionalità. E grazie alla dottoressa e al tirocinante che hanno saputo muoversi nell'emergenza con competenza, consultandosi con la Dottoressa Quintavalla, e concordando con lei ogni passo. E grazie anche per la loro delicatezza nei confronti delle mie lacrime. Grazie anche a loro.


Jutta Bologna, psicologa-psicoterapeuta

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