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Don Francesco: «Al servizio di una grande comunità»

di Gian Franco Carletti

10 novembre 2016, 23:00

Don Francesco: «Al servizio di una grande comunità»

GAIANO

Le comunità da Gaiano, Giarola e Talignano hanno un nuovo parroco, don Francesco Conti che è anche il moderatore della nuova parrocchia che, oltre alle tre sopraccitate, comprende pure quella di Ozzano Taro che ha come parroco don Franco Minardi.

Don Francesco ha preso il posto di Mons. Sergio Sacchi che, dopo aver retto la parrocchia per quasi sei anni, si è dovuto ritirare per problemi di salute.

Trentacinquenne, don Francesco è parmigiano, si è diplomato al liceo scientifico Ulivi di Parma per poi laurearsi in ingegneria meccanica. A ventitre anni è entrato in seminario per approntare gli studi in teologia ed è stato ordinato sacerdote il 3 dicembre del 2011.

Successivamente è stato assegnato alla parrocchia cittadina Maria Immacolata, in via Casa Bianca, con la qualifica di vice parroco. Adesso è stato nominato parroco di Gaiano, Giarola e Talignano.

«Sono venuto molto volentieri. Ero già stato in questa parrocchia all’epoca in cui era parroco don Andrea Volta. Quando non ero ancora diacono ho trascorso una decina di giorni all’interno della Casa della Carità Dono d’Amore, esperienza che mi ha lasciato un ricordo molto bello, mi ha aiutato a scoprire cosa vuole dire mettersi al servizio degli altri. Di tanto in tanto ho poi continuato a frequentare la Casa della Carità e quando ero vice parroco a Parma ho trascorso altri giorni ospite della struttura assieme ad alcuni giovani della parrocchia Maria Immacolata. Sono state esperienze bellissime».

Don Francesco ha poi aggiunto: «Sono stato molto contento di venire a Gaiano non solo perché già conoscevo l’ambiente, ma anche perché posso pregare non solo in parrocchia ma anche nella Casa della carità».

La comunità ha accolto molto positivamente il suo arrivo: «Sono stati tutti gentili e disponibili a collaborare. Ho già riunito il consiglio pastorale delle tre parrocchie. Si è cominciato a lavorare sull’attività da sviluppare sia nelle singole parrocchie che insieme».

E' stato affrontato il discorso della nuova parrocchia, dell’importanza della parrocchia come luogo in cui vivere una comunità aperta con al centro i giovani e gli anziani, e della necessità di sviluppare l’aggregazione e di potenziare i momenti comunitari.

«E’ giusto – ha aggiunto il parroco – che la comunità prenda in mano le attività parrocchiali e le gestisca».

Non è mancato un cenno sulla comunità di Gaiano: «In questo poco tempo non sono riuscito ad avere una visione completa, ma ho notato che ci si conosce un po’ tutti per cui la relazione diventa più semplice. Ho già cominciato a prendere i primi contatti con la parrocchia di Ozzano Taro e ho notato che vi è molta disponibilità nel lavorare assieme»

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