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CITTADELLA

Antenna del Montebello, cresce la protesta

Residenti in assemblea: «Va spostata in un'altra zona». Rainieri (Lega Nord) attacca il Pd

di Pierluigi Dallapina

15 novembre 2016, 17:52

L’antenna per la telefonia mobile spuntata a fine agosto nel mezzo della rotatoria fra via Montebello e via Bizzozero spaventa i residenti della zona.
Ieri sera circa 30 persone si sono riunite in assemblea nella sala del centro Bizzozero, per elaborare una strategia condivisa in modo da ottenere il trasferimento dell’impianto. «Abbiamo il dovere di difendere l’area che rientra nel lascito di Antonio Bizzozero. Su quest’area sono concesse solo opere di interesse pubblico», sottolinea Lucido D’Alessandro, l’organizzatore della serata e promotore, nel mese di settembre, di una petizione a favore dello spostamento dell’antenna che ha raccolto 545 firme. «Al di là dei profili tecnici e legali, il buon senso vorrebbe che un impianto del genere non venisse installato all’interno di una rotatoria come quella di via Montebello», esordisce Giorgio Pagliari, che insieme ai deputati Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini aveva presentato un’interrogazione per coinvolgere direttamente il Governo. «E’ evidente che le antenne non possono non essere installate – prosegue – però la loro collocazione deve tutelare la salute dei cittadini e la sicurezza degli utenti della strada. Su questi due punti devo purtroppo registrare un silenzio imbarazzante». Qualcuno, dal pubblico, suggerisce di spostarla in via Sant’Eurosia, in una zona senza abitazioni, mentre un altro residente propone un faccia a faccia chiarificatore col sindaco. Lamenta problemi nella ricezione dei canali tv, Vanna Fancelli: «Da quando hanno installato l’antenna, i programmi tv si vedono male». Gianni Bocchi, fondatore della pagina Facebook «No antenna Montebello Bizzozero», fornisce alcuni utili dettagli. «La legge regionale prevede che tutti i portatori di interesse, quindi anche i cittadini, abbiano il diritto di esprimere le proprie considerazioni su un manufatto che viene installato sul suolo pubblico. Purtroppo nessuno disse ai cittadini dove il palo sarebbe stato collocato». Bocchi fa poi notare un altro aspetto: «C’è un regolamento paesaggistico comunale che sarà stato sicuramente violato. Pali di questo tipo vengono posizionati in campagna o nei quartieri industriali, non certo nelle zone residenziali». Per chi ha problemi di ricezione col televisore, Bocchi invita a visitare il sito www.helpinterferenze.it, che spiega come risolvere gratuitamente questo disagio. «Se si va per via privata – avverte – l’intervento del tecnico può invece costare fra i 40 e i 100 euro».

RAINIERI (LEGA NORD): "PER IL PD IN REGIONE STA BENE DOV'E' ". “Vorrei informare il senatore Pagliari che giustamente assieme ai suoi colleghi parlamentari e di partito nel PD, onorevoli Maestri e Romanini, mette in discussione l’installazione dell’antenna di telefonia sulla rotonda tra via Bizzozero e via Montebello, che è ad esponenti del suo stesso partito, ovvero ai Consiglieri regionali di maggioranza di Parma, Iori, Lori e Cardinali oltre e soprattutto all’assessore regionale all’ambiente Gazzolo, che deve chiedere perché a loro sta così tanto bene quell’antenna”. Con queste parole il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, è tornato sul tema dell'antenna nel quartiere Montebello.
“Proprio la suddetta assessore regionale ha risposto ad una mia interrogazione sulla vicenda – spiega Rainieri – ribadendo che dal punto di vista delle verifiche svolte e dei conseguenti pareri dati dalle articolazioni regionali quali Arpae e Ausl è tutto regolare, per cui l’antenna in quella posizione può stare senza problemi. Dirò di più, nel documento, l’esponente della Giunta regionale guidata dal renzianissimo, come Pagliari, Bonaccini, sottolinea che l’installazione di questa antenna “è il risultato di un lungo iter contrassegnato da una serie di proposte, scartate a causa di vincoli diversi, ma a cui è sempre stata data informazione alla cittadinanza, in occasione di incontri pubblici (ottobre 2013, aprile 2014) e di una commissione consiliare ambiente nel settembre 2015”. Personalmente non mi ritengo soddisfatto di questa risposta perché ho molti dubbi che sia stata usata adeguata trasparenza nel prendere tale decisione da Pizzarotti e i suoi assessori che certo non hanno brillato né per chiarezza, né tantomeno per efficacia nell’amministrare Parma. Né tantomeno sono convinto che non vi fosse altro luogo idoneo e financo migliore dove posizionare l’antenna. Si metta dunque il cuore in pace il senatore Pagliari che in tanti dicono stia scaldando i motori per contendere all’uscente 5 stelle la poltrona di sindaco – ha quindi concluso il Consigliere regionale leghista - il suo PD in questa vicenda come in tante altre è stato il primo complice della mala amministrazione di Pizzarotti”.