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POLESINE

Migranti e striscioni: la polemica infuria

Fratelli d'Italia: «Solidale con Casapound». Fi: «C'è rabbia sociale»

15 novembre 2016, 16:08

Migranti e striscioni: la polemica infuria

Ha fatto molto discutere, nella Bassa e non solo, l’affissione avvenuta a Polesine Zibello di due striscioni di Casa Pound con le scritte «Stop Immigrazione» e «Prima gli italiani». Cosa che è avvenuta non solo nel comune rivierasco ma anche a Tabiano, Coltaro, Trecasali e Baganzola.

Diversi, anche sui social, i pareri che l’iniziativa ha sollevato. Intervenendo si è detto «solidale» con l’iniziativa di Casa Pound Domenico Muollo, membro del consiglio nazionale di Fratelli d’Italia – An.

«Il concetto di carità cristiana – dice - dovrebbe sì portarci a soccorrere delle persone in estrema necessità, intendendo per essa un imminente pericolo di vita ed è dovere improrogabile di ciascuno. Ma tutto ciò si scontra con le azioni di falsi buonismi e con l’agire serio di un governo in materia di contenimento dei flussi migratori e delle relative soluzioni da adottare. Consentire che migliaia di stranieri possano liberamente disseminarsi nel territorio nazionale, e nel caso di specie, a Parma e provincia – attacca - rientra nel concetto di delitto, di crimine di Stato. Per non parlare del fatto che quelli che molti reputano dei rifugiati si macchiano di delitti che stanno portando all’esasperazione i cittadini di molte città alimentando quel sentimento di razzismo che non è nel Dna del popolo Italiano. C'è una doppiaggine demoniaca di alcuni politici, smaniosi solo di trasformare l’Italia in un serbatoio elettorale multietnico, anche a costo di generare il caos e la dissoluzione nazionale».

E’ intervenuto anche Nicolas Brigati, responsabile provinciale di Forza Italia Giovani secondo cui la «la gestione dell’immigrazione non è da sottovalutare. Sotto c’è una rabbia sociale non indifferente che, causa le scellerate politiche di questo governo, di questa regione, di questa provincia e di alcuni sindaci, rischia di diventare una grossa e problematica bomba sociale». Dicendosi concorde nell’aiutare e tutelare chi ha bisogno, Brigati ha ricordato che «in Italia c’è una grossa povertà e quindi non dico di fare una guerra tra poveri ma credo si debbano tutelare prima gli italiani. In quanto agli immigrati, se li tuteliamo e li integriamo male, non stupiamoci se poi in giro per il mondo ci sono fenomeni come Orban la Le Pen e Donald Trump il quale ci ha finalmente liberati da questo infinito e scellerato buonismo di sinistra». r.c.