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L'appello del vescovo: «Fate il presepe in tutte le case»

di Luca Molinari

19 novembre 2016, 17:33

«Vorrei dire a tutti: fate il presepio, fatelo semplice, fatelo dappertutto». E’ l’invito lanciato dal vescovo, Enrico Solmi, in vista dell’Avvento e delle festività natalizie.

Nell’editoriale sulla chiusura della Porta santa della Cattedrale (avvenuta la scorsa domenica), monsignor Solmi si sofferma sul valore della famiglia e sul significato più profondo del Natale, molto distante da quello consumistico fatto di luci e tavole imbandite.

«I battenti della Porta santa della Cattedrale si sono chiusi - si legge sul settimanale diocesano Vita Nuova -. Qualcuno ha accennato ad un applauso che non ci stava. Ma la celebrazione è stata vibrante di partecipazione e di fede e la gente è uscita per riprendere la via di casa. Lì si apre la porta della consuetudine domestica: la porta di casa. Noi vogliamo che tutti la possano aprire. Insieme la collettività lo vuole e si impegna. È nella quotidianità infatti che la misericordia si attua e si “verifica”».

«Il calo dei figli e la crescita delle famiglie composte di una sola persona - scrive il vescovo - le famiglie senza reddito e il raddoppio delle famiglie con un disoccupato e con un membro che ha perduto il lavoro. Sono dati che ci raggiungono sorprendendoci. Ma cosa c’entra la misericordia? C’entra perché è improcrastinabile chinarsi sulla famiglia, non con paternalismo, ma per giustizia e gratitudine, e consolidarla riconoscendo la sua identità, la sua missione e il suo ruolo. La misericordia è reciproca e la famiglia la sua parte già l’ha fatta. Ora anch’essa aspetta e giustamente pretende».

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