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Italiani sempre sulle app. Ma solo uno su quattro usa le nuove

Una ricerca comScore: le attività top sono social, shopping e news

di Stefania Passarella

21 novembre 2016, 19:06

Italiani sempre sulle app. Ma solo uno su quattro usa le nuove

Tra social network, giochi, shopping e informazione, le applicazioni ormai monopolizzano il tempo che gli italiani trascorrono su smartphone e altri dispositivi mobili, eppure solo uno su quattro scarica nuove «app. Il dato emerge da un’analisi della società comScore ed è in linea con una tendenza già rilevata nel mercato americano.

Secondo comScore in Italia il 70% degli utenti «digitali utilizza dispositivi mobili per accedere a contenuti, sia in maniera esclusiva sia in aggiunta al computer fisso». Il «mobile» rappresenta ben oltre la metà del tempo di utilizzo di dispositivi digitali (64%) e le applicazioni contano per circa il 90% dei minuti dedicati a smartphone e tablet.

Tra le attività preferite spiccano quelle relative ai social network: il 37% degli utenti di applicazioni per smartphone accede a piattaforme «social» - come Facebook, Instagram, Twitter - quasi una volta al giorno, e circa un terzo degli stessi condivide ogni giorno foto o video. A seguire ci sono le attività online legate agli acquisti: a giugno il 28% degli utenti di app ha usato dispositivi mobili per confrontare i prezzi di prodotti e circa un terzo ha dichiarato di compiere tale attività su base settimanale. Il 27% di coloro che hanno scaricato almeno un’applicazione in un certo mese utilizza anche app di notizie locali o internazionali.

Il tempo dedicato alle attività online, rilevano gli analisti, è aumentato nel mondo e l’Italia non fa eccezione. Tuttavia la sfida vera, per gli sviluppatori e per i negozi digitali di app, sta nella spinta ai nuovi download: in Italia, secondo comScore, solo un quarto degli utenti «mobile» scarica nuove applicazioni nell'arco di un mese a fronte - ad esempio - del 36% dei britannici o del 42% degli americani.

Insomma quasi tutto il tempo sul telefonino non si passa semplicemente sulle app, ma sempre sulle «stesse» app. Una tendenza che è già evidente nel mercato a stelle e strisce. Quest’estate un rapporto della banca d’investimento giapponese Nomura ha rilevato che negli Usa i download delle 15 principali app - da WhatsApp a Facebook, ma anche Instagram, Spotify o YouTube - erano calati in media del 20%. Gli unici a crescere sono stati servizi o piattaforme emergenti, come Uber e Snapchat. Segno che nei mercati avanzati, praticamente saturi per penetrazione di smartphone, gli utenti hanno già le applicazioni di cui hanno bisogno e non ne cercano di altre, al netto di novità e tormentoni. Come è stato il caso del boom estivo di Pokemon Go.