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Recensione

Scrittori dalla parte delle oppresse

"Il mestiere più antico del mondo?": racconti sul tema della violenza sulle donne

di Andrea Violi -

28 novembre 2016, 14:49

La giovane Anna è stata data in pasto agli sfruttatori: lei deve vendere il suo corpo, i genitori e la sorella vivono grazie al suo denaro. Lucy è innamorata di Alex e accetta umiliazioni sessuali per compiacerlo, con la promessa che resteranno sempre insieme. Sabrina fa sesso di gruppo in cambio di soldi per togliersi ogni capriccio e si meraviglia se i genitori la rimproverano. Susy «bocca golosa» è un trans di successo; dietro al personaggio, però, si nasconde una storia di dolore che pochi conoscono. Queste persone non esistono. Ma esistono le loro storie, perché nella realtà sono in tante, troppe come loro. Sono alcune delle protagoniste dei 14 racconti del volume «Il mestiere più antico del mondo?», a cura di Marilù Oliva, da oggi nelle librerie per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Racconti scritti da Dacia Maraini, Marilù Oliva, Romano De Marco, Camilla Ghedini (che firma la prefazione), Alessandro Berselli, Sara Bilotti, Ilaria Palomba e Maurizio De Giovanni. In appendice, l'intervista a una nigeriana vittima della tratta. Il libro ha pagine che catturano. Volendo, si legge tutto d'un fiato. Ogni storia suscita la curiosità di scoprire come andrà a finire. E fa riflettere su tante forme di miserie umane. Ed ecco le massaggiatrici cinesi fra prostituzione e spaccio; i cugini che si eccitano uccidendo donne, che tanto «sono tutte zoccole»; la casalinga che fa sesso virtuale e manifesta una notevole freddezza d'animo. E altri personaggi ancora.
In diversi racconti sono le prostitute in prima persona a condurre il lettore dietro le quinte delle loro vite. Storie diverse ma con un tratto comune: sono devastate da un vuoto interiore che nasce dalle violenze quotidiane. Vivono, ma sono morte dentro. E sono finite in strada, al night o in una «casa» perché non vedevano altra scelta, sebbene qualche cliente pensi che lo facciano per passione o per trovare l'amore. Ma nemmeno la escort da mille euro per due ore ha queste motivazioni... E' questo uno dei punti chiave, come dice Marilù Oliva nell'introduzione: «Non serve vietare la prostituzione se non si interviene ab imo, dando alle donne vere alternative e insegnando agli uomini la dimensione del sesso non mercificato». D'altronde, fa notare, il mestiere più antico del mondo non è la prostituzione. «E' il cacciatore».

Il mestiere più antico del mondo?

Autori vari, a cura di Marilù Oliva

Elliot, pag. 128,14,50