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San Secondo

Addio a Gardelli, giocò nella Juve e nella Lazio

di Paolo Panni -

09 dicembre 2016, 15:46

Cordoglio nella comunità sansecondina e nel mondo sportivo parmense, per la scomparsa di Roberto Gardelli, ex calciatore di San Secondo, Juventus, Avellino, Lazio, Foligno e di diverse compagini dilettantistiche della nostra provincia. Classe 1930, coi suoi 86 anni era una preziosa «memoria storica» di San Secondo, molto conosciuto e stimato in tutto il paese per le sue qualità di uomo buono e solare, simpatico, oltre che di grande onestà, gentilezza e cordialità con tutti. Il calcio è sempre stata la sua grande passione e, per diversi anni, anche la sua attività. I primi calci al pallone ha iniziato a tirarli da ragazzino, nella piazza del paese e sul campo dell’oratorio poi dimostrando subito una classe non comune. Intorno ai 15 anni è stato ingaggiato dalla gloriosa squadra locale (con un passato anche in serie D) per poi passare, pochi anni più tardi, al Salsomaggiore. Partito a 18 anni per il servizio militare nell’arma dei Bersaglieri, ha fatto il Car ad Avellino militando nella compagine della caserma irpina ed affrontando altre formazioni militari di Milano e Torino. Concluso, nel 1949, il periodo di leva, grazie all’iniziativa dell’allora presidente del San Secondo, dopo aver sostenuto un provino per la Juventus ha svolto la preparazione estiva con la pluridecorata squadra bianconera partecipando tra l’altro, il 21 agosto 1949, ad un amichevole disputata sul campo dello stadio comunale Del Grosso di San Secondo, tra Cremonese e Juventus (terminata 4-1 per i bianconeri) e subentrando, nella ripresa, nientemeno che a Praest. Dopo quella parentesi con la Juve, tornato al Salsomaggiore e sfumato un accordo con il Lecce, è quindi finito alla Lazio rimanendo in biancoceleste circa dodici mesi e disputando molte partite dell’allora Campionato Riserve e numerose amichevoli, impiegato sia nel suo ruolo di ala sinistra che in quello di terzino. Con gli stessi ruoli, per diverse stagioni, ha quindi difeso i colori del Foligno per poi rientrare in terra parmense a causa di problemi a un ginocchio e terminando la carriera di nuovo nel Salsomaggiore. Appese le scarpette al chiodo, ha quindi svolto per anni l’attività di carpentiere per conto di aziende di Noceto e di Roccabianca. Alla grande passione per il calcio ha sempre affiancato quella per la pesca, oltre al grande attaccamento che aveva per la famiglia e per la sua terra, dove era molto conosciuto e stimato. Roberto Gardelli ha lasciato la moglie Alda e la figlia Sabrina con Daniele, gli adorati nipoti Nicola e Federica, il fratello Evasio, le cognate Anna e Silvana e il nipote Mauro. Oggi, alle 11,15, si terrà la cerimonia funebre nella collegiata di San Secondo.