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LUTTO

Don Brenno, il sacerdote che amava il bel canto

Creò un coro e guidò l'Istituto per il sostentamento del clero

di Luca Molinari -

01 gennaio 2017, 17:55

Don Brenno, il sacerdote che amava il bel canto

E’ morto a 91 anni don Brenno Tagliavini. Originario di Sant’Ilario Baganza, ha guidato per 65 anni la parrocchia di Roncopascolo. E’ stato il cassiere della Curia e il primo presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero (l’organismo che paga gli stipendi dei sacerdoti della nostra diocesi impegnati in attività pastorali), carica che ha mantenuto per 15 anni. Don Tagliavini ha saputo farsi apprezzare anche come insegnante di religione nella scuola delle Orsoline e in altri istituti superiori. Grande amante del canto (ha fondato un coro), si cimentava anche con la poesia. Don Tagliavini è inoltre l’autore del libro “Memorie vissute, memorie ricevute”, in cui ha pubblicato le proprie memorie e quanto ritrovato negli archivi della chiesetta di Roncopascolo.

Ordinato il 29 giugno 1948 dall’allora vescovo Evasio Colli, inizialmente è stato nominato cappellano della parrocchia di Fornovo accanto al parroco don Gaetano Zilioli. Due anni dopo è diventato parroco di Roncopascolo (e in seguito anche di Eia e Fraore). Incarico che ha mantenuto sino alla morte, anche se da qualche tempo per motivi di salute era ricoverato nella casa di riposo Gay Corradi di Trecasali.

«Con la morte di don Brenno si può dire, secondo una espressione biblica – sottolinea monsignor Domenico Magri, presidente del Capitolo della Cattedrale - che è crollato un “cedro del Libano”. Viene infatti a mancare uno dei “senatori” più rappresentativi del presbiterio parmense. Le sue doti di intelligenza e sensibilità gli hanno permesso di fare lodevolmente il vicario pastorale zonale e di svolgere incarichi e servizi importanti per la Curia e la diocesi».

Don Brenno Tagliavini è arrivato a tarda età nonostante abbia dovuto fare i conti con numerosi problemi di salute. «La sua sofferenza fisica – aggiunge monsignor Magri - lo ha aiutato a mettere in pratica le opere di misericordia con i suoi parrocchiani. Quando la Curia rimaneva chiusa il giovedì don Brenno impegnava la giornata, assieme a un altro curiale “storico” e indimenticabile come don Enore Azzali, a visitare i preti anziani e ammalati».

Una caratteristica della sua attività pastorale è stata la cura del canto. «Ha messo insieme un bel coro e, quando non celebrava, ne faceva parte – ricorda monsignor Magri - cantando con entusiasmo e accompagnandolo regolarmente nelle trasferte canore. Ricordo di essere andato in bicicletta da Calestano a Sant’Ilario Baganza, accompagnato da mia sorella, per assistere al rito della vestizione del giovane Brenno Tagliavini. A quei tempi infatti si faceva in parrocchia la vestizione della talare prima di passare al Seminario maggiore. Questo episodio ha contribuito a tener sempre vivo fra noi due un bel rapporto di amicizia. Dobbiamo dire tutti un grande grazie a don Brenno: è stato servo fedele del Signore e merita di entrare nel suo gaudio». I funerali di don Brenno Tagliavini verranno celebrati oggi alle 11 nella chiesa di Roncopascolo dal vescovo Enrico Solmi.