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NOCETO

La «flotta» aumenta: ecco il terzo taxi sociale

Fecci: «Un bell'esempio di partnership fra pubblico e privato»

di Mariagrazia Manghi -

03 gennaio 2017, 23:25

La «flotta» aumenta: ecco il terzo taxi sociale

Un nuovo mezzo si è aggiunto al parco auto destinate a taxi sociale a Noceto.

Grazie a un progetto di cittadinanza attiva, due aziende locali, la Coman Srl, con sede a Pontetaro di Fontevivo, e Davighi Fratelli Snc, con sede a Parma, un’auto Peugeot 208 è stata consegnata al Comune di Noceto.

Sono quindi tre, oggi, i mezzi utilizzati, due dei quali frutto di progetti di cittadinanza attiva. Il servizio di taxi sociale, che si rivolge a quanti non hanno la possibilità di spostarsi autonomamente per controlli medici o per le varie esigenze della quotidianità, è operativo dal 2003 e funziona grazie ai volontari con il coordinamento dell’assessorato ai Servizi Sociali.

Sono 290 gli utenti iscritti per una media di circa 40 trasporti al mese. «Quello del partenariato fra pubblico e privato è un modello che sempre più si sta diffondendo e il Comune di Noceto ne costituisce un ottimo esempio - commenta il sindaco Fabio Fecci –. Per questo ringrazio in particolare Bruno Grassani, nostro concittadino che, con i suoi soci della CO.M.A.N. ha dimostrato oltre che senso di appartenenza al nostro paese anche grande sensibilità verso i servizi messi in campo nel sociale, rivolti alle fasce deboli della nostra popolazione».

«Un grazie anche ai fratelli Davighi della concessionaria Peugeot di Parma per avere contribuito all’acquisto del mezzo», ha concluso il sindaco.

Anche l’assessore alla Sanità e Servizi Sociali Marco Bertolani si è unito ai ringraziamenti: «Grazie al sostegno e alla generosità di queste aziende portiamo avanti progetti importanti. Ci stiamo impegnando per garantire la buona qualità dei servizi resi alla cittadinanza nel campo del sociale, ricercando le opportunità per migliorarlo in modo che le risposte ai cittadini siano sempre più pronte ed efficaci».

La ditta Coman ha inteso attraverso questo progetto esprimere concreta vicinanza a Bruno Grassani e alla figlia Cinzia, per la prematura scomparsa della moglie e mamma Giannina Curati.