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politica

Pizzarotti: "Il blog di Grillo è il primo a distorcere le notizie"

04 gennaio 2017, 12:24

«Se noi guardiamo il contesto, in realtà il blog di Grillo è il primo che, come dire, distorce spesso le notizie». E’ quanto sostenuto dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ospite, in mattinata, della trasmissione 'Omnibus' di La7, riguardo le considerazioni di Beppe Grillo che ieri, in un post sul suo blog, ha parlato di una giuria popolare per i mass media.
«Penso - ha aggiunto in un passaggio del suo intervento - che la frase di ieri sia grave, penso che anche solo il concetto di avere una giuria popolare, che non si sa sulla base di cosa giudichi, sia di per se assurda e anche un pò preoccupante».
Ad ogni modo, ha commentato ancora Pizzarotti, «è evidente che le notizie in Italia, da qualsiasi parte, sono sempre distorte, in un qualche modo per cercare di dare ragione a questo a quello o per vendere di più. Certe volte - ha concluso - non c'è neanche la malizia del dover dar ragione al potente di turno ma al toccare la pancia: questo è un problema in generale dell’informazione in Italia».

Pur con l’introduzione di un codice etico nel Movimento 5 Stelle, per quanto riguarda le valutazioni sugli esponenti «il doppiopesismo ci sarà sempre». E’ quanto sostenuto dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ospite, in mattinata, della trasmissione 'Omnibus' di La7, replicando a chi gli chiedeva se il varo del codice ponesse fine a ipotesi di doppiopesismo.
«Finchè ci sarà una struttura» che valuta «sulla base di principi soprattutto personali - ha argomentato -; garanti probiviri, queste figure un pò arcaiche, che decideranno praticamente a gusto è evidente che ci saranno sempre due pesi e due misure. Non penso di essere una vittima ma un sindaco che ha scelto la sua città piuttosto che sottostare a un diktat di un Movimento che è cambiato dalla sua origine nel 2009».
In particolare, ha proseguito Pizzarotti, «nel codice etico ci sono due cose mi hanno colpito: una è l’informazione tempestiva al gestore del sito. Nel 2009 saremmo inorriditi a parole come capo politico, garante ma gestore del sito penso sia uno dei punti più bassi. L’altra - ha puntualizzato - è chiunque riceva un avviso di garanzia deve utilizzare il seguente form: non c'è rapporto umano, una struttura, qualcuno a cui rivolgersi in un momento magari anche difficile. Uno deve usare un form scegliendo da una tendina. Siamo veramente al ridicolo - ha concluso Pizzarotti -: è questo che è diventato il Movimento, la spersonalizzazione più completa di ogni rapporto umano? Non è quello che era nel 2009».

Sul fronte dei migranti «il tema dei Cie non risolve il problema come non risolve la grande aggregazione di queste persone». E’ quanto sostenuto dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti - ospite, in mattinata, della trasmissione 'Omnibus' di La7 - secondo cui «bisogna creare una filiera, serve tenerli occupati».
A giudizio del primo cittadino emiliano, «il problema è che si confonde sempre la campagna elettorale con la realtà. Il modello dei Prefetti non ha funzionato - ha argomentato - non tanto per i Prefetti in quanto tali» quanto «perchè non c'e la struttura, non ci sono i controlli. Non si tratta di cooperative si, cooperative no: se gli strumenti non ci sono, se non c'è il controllo, non c'è la previsione del dopo... Quello che sta accadendo per le persone accolte anni fa, specialmente nei piccoli centri, è che cominciano a tornare in città perchè non hanno trovato il lavoro e il problema si amplificherà nei prossimi anni. Bisogna creare una filiera - ha concluso Pizzarotti - serve tenerli occupati».