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COLLECCHIO

Vandali in azione a scuola: distrutto un gioco-bimbi

Nel mirino la «Montessori». Il sindaco: «Trovarli e punirli»

di Gian Carlo Zanacca -

04 gennaio 2017, 17:42

Vandali in azione a scuola: distrutto un gioco-bimbi

Ultimo dell’anno sopra le righe per chi ha preso a calci e distrutto la casetta gioco-bimbi della sezione distaccata della scuola dell’infanzia Montessori, che occupa il piano terra delle medie Domenico Galaverna, in via San Prospero. L’allarme è stato dato da alcuni residenti che si sono accorti del danno provocato alla casetta: è stata praticamente distrutta.

Si tratta, probabilmente, come hanno precisato il sindaco, Paolo Bianchi, e l’assessore alla Scuola, Silvia Dondi, di una ragazzata che potrebbe costare cara, però, a chi l’ha messa in atto. L’atto vandalico, infatti, è stato denunciato sia dal Comune che dal dirigente dell’Istituto comprensivo Ettore Guatelli ai carabinieri, che stanno indagando. Il punto è che le scuole di Collecchio, almeno le elementari Verdi e le medie Domenico Galaverna, sono sottoposte al controllo di un sistema di videosorveglianza che potrebbe rivelare a breve chi sono stati i responsabili. Sulla vicenda non è detta, quindi, l’ultima parola.

Sta di fatto che il Comune ha appena stanziato 26mila euro per l’acquisto di giochi-bimbi e arredi per le varie scuole dell’infanzia, tra cui la Montessori. La sede principale della Montessori si trova in viale Saragat, nel quartiere «Il Viale», e ospita 4 sezioni: due di nido e due di materna, per circa 100 studenti. I vandali hanno preso di mira la sede distaccata della Montessori, quella che si trova, appunto, nel piano terra delle medie Galaverna e che ospita due sezioni di materna, poco più di 40 bambini.

Nella mattinata di ieri i tecnici comunali sono intervenuti per rimuovere la casetta distrutta. «Per fortuna – spiega l’assessore alla scuola Silvia Dondi – si tratta di una casetta in plastica dai costi contenuti, non hanno comunque subito danni di rilievo i giochi installati da pochi mesi, tra cui il nuovo castello che era costato al Comune alcune migliaia di euro». La gente, però, è sul piede di guerra e sostiene che i responsabili di questo tipo di azioni dovrebbero pagare i costi che ricadono sulla collettività. E il sindaco, Paolo Bianchi, è d’accordo. «Faremo il possibile per risalire ai responsabili – spiega il primo cittadino – in modo di rivalerci su di loro o sulle famiglie, nel caso si tratti di minorenni, per avere il risarcimento dei danni».

Non è la prima volta che accadono episodi di questo tipo: in passato il bersaglio di atti vandalici era stata la scuola primaria Verdi, poco distante dalla Galaverna. Allora erano stati infranti vetri e forzate le serrature delle porte di accesso della scuola stessa. In questo caso si tratta quasi certamente di una bravata, dal momento che chi si è preso la briga di scavalcare la recinzione dell’area verde del distaccamento della Montessori non ha manomesso le porte di ingresso alla sezione e non ha rotto vetri, ma si è accanito, come ha confermato l’assessore Silvia Dondi, solo sulla casetta di plastica, distruggendola. Da oltre una decina d’anni il Comune ha sottoposto le due scuole a videosorveglianza, dopo che, negli anni '90, si erano registrati gravi atti vandalici.