Sei in Archivio

film recensioni

Passengers - Fantascienza col brivido della love story

Un'astronave perduta in un immenso amore

di Lisa Oppici -

07 gennaio 2017, 13:00

Passengers  - Fantascienza col brivido della love story

Benvenuti sulla Avalon, super nave stellare dove dormono tutti: 5.000 passeggeri e 258 membri dell’equipaggio immersi in un sonno criogenico. Partiti dalla Terra, hanno davanti un viaggio di 120 anni per raggiungere il pianeta colonia Homestead II: un mondo nuovo dove stabilirsi. Dormono tutti, e tutto procede per il meglio, finché un guasto non sveglia Jim Preston, uno dei cinquemila, novant’anni prima del previsto. Ora ha l’astronave superlusso tutta per sé, può fare ciò che vuole, ma sa che a destinazione lui non arriverà mai perché morirà prima. Che fare allora? Passare la vita in solitudine (è l’unico sveglio) o condannare qualcun altro? Troppo bella Aurora Lane per lasciarla dormire («Aurora? Ah sì, la bella addormentata», dice a un certo punto il barman-robot): e allora ecco che la nave diventa per due, teatro di una storia d’amore che non può non sbocciare.
Morten Tyldum, il regista di «The imitation game», costruisce un film dall’indubbio fascino visivo in cui contamina fantascienza e storia sentimentale. La nuova sci-fi esistenziale, che porta con sé le grandi domande e si sofferma ancora una volta sullo spazio come vuoto e sul grande tema della solitudine, con la sottolineatura marcata del valore dell’umano, si mescola con la storia d’amore, ben servita da due protagonisti che qua e là ricordano Di Caprio e Winslet in Titanic («siamo prigionieri su una nave che affonda», dice Jennifer Lawrence). Il mix è assemblato abbastanza bene, a parte qualche caduta dello script (la virata action-thriller e il finale) e dialoghi talora elementari, ma è chiaro che siamo più dalle parti (leggere) del blockbuster commerciale che da quelle di Kubrick.
Giudizio: 3 stelle su 5

SCHEDA
REGIA: MORTEN TYLDUM
SCENEGGIATURA: JON SPAIHTS
INTERPRETI: CHRIS PRATT, JENNIFER LAWRENCE, MICHAEL SHEEN, LAURENCE FISHBURNE
FOTOGRAFIA: RODRIGO PRIETO
MONTAGGIO: MARYANN BRANDON
MUSICHE: THOMAS NEWMAN
GENERE: FANTASCIENZA/SENTIMENTALE
Usa, 2016, colore, 1 h e 56 min
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER,
THE SPACE PARMA CAMPUS