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VIABILITA'

Da Corniglio a Tizzano la strada resta chiusa

di Beatrice Minozzi -

08 gennaio 2017, 22:00

Da Corniglio a Tizzano la strada resta chiusa

CORNIGLIO TIZZANO

E’ chiusa da fine novembre, e lo sarà fino a data da destinarsi, la strada provinciale 84 che collega Corniglio a Tizzano.

La strada, che è interrotta nel tratto tra Carobbio e Carzago, versa da tempo in condizioni critiche visti i numerosi smottamenti che ne hanno minato la stabilità, ma a preoccupare maggiormente ora è la rottura di una rete paramassi (poco dopo la discarica di Carzago andando verso Tizzano) che metterebbe quindi a rischio l’incolumità di chi transita sulla carreggiata.

Dal 24 novembre, quindi, la strada è interrotta al transito veicolare - ma anche a quello pedonale - per circa tre hilometri, tra gli abitati di Carobbio e Carzago. «Abbiamo fatto richiesta di finanziamento alla Protezione civile regionale per 70mila euro, a cui noi aggiungeremo 30mila col prossimo bilancio - spiega il delegato provinciale alla Viabilità, Gianpaolo Serpagli -. Dovrebbero essere concessi, ma non abbiamo ancora la certezza, quindi non possiamo esprimerci neppure sui tempi di apertura».

Sembra quindi che prima della primavera non se ne parli di vedere riaperta questa strada che, seppur non molto trafficata, è di fondamentale importanza per gli abitanti della zona. «Si tratta di un eccesso di prudenza - sostiene un abitante di Carobbio, che usa spesso la strada per andare a trovare alcuni parenti che abitano nel cornigliese - e guarda caso la chiusura è stata decisa all’indomani della tragedia del ponte crollato il Lombardia. Qua però il pericolo non è così immediato, alla fine su quella scarpata la rete non c’è sempre stata. Il nostro sospetto quindi è che l’abbiano chiusa a priori, per tutelarsi, senza però valutare le necessità di chi usa quotidianamente questa strada».

E in effetti il disagio non è da poco. Se usando la Sp 84 bastano 12 chilometri per raggiungere Corniglio da Tizzano (e viceversa), con la sua chiusura gli automobilisti sono costretti a percorrere quasi 40 chilometri per raggiungere la meta, passando da Pastorello. Tra loro il postino che ogni giorno da Tizzano (centro di smistamento locale) deve recarsi nel cornigliese per consegnare la posta, oppure il casaro del caseificio di Ponte Bratica, che abita a Carobbio e due volte al giorno percorre una quarantina di chilometri per raggiungere il luogo di lavoro invece che i 7 abituali.

«E’ che la strada non è molto frequentata - continuano gli abitanti di Carobbio - e se hanno soldi da spendere non li spendono certo qui». «Capiamo il disagio - conclude Serpagli - e cercheremo di riaprire non appena sarà possibile: con i fondi a disposizione interverremo sulla rete paratassi, ripristinandola, e su alcuni tratti di strada tra Corniglio e Carzago. Quel che è certo, però, è che con 100mila euro non riusciremo a sanare completamente la difficile situazione di questa strada».