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Emilia-Romagna

Gelicidio: pioggia di chiamate al 118 (+550%)

Venturi: "Situazione eccezionale"

13 gennaio 2017, 18:36

Gelicidio: pioggia di chiamate al 118 (+550%)

Picco di chiamate al 118, +550% in quattro province dell’Emilia dalle 7 alle 10 del mattino, per traumi legati al "gelicidio" delle gocce di pioggia, che si congelano rapidamente arrivando al suolo, dove la temperatura è scesa sotto lo zero.
La Regione Emilia-Romagna fa sapere che hanno risposto bene le aziende sanitarie, che già ieri, in seguito all'allerta della Protezione civile, avevano disposto un aumento di mezzi e strutture a disposizione per l’emergenza-urgenza.
«Si è trattato di una situazione eccezionale, affrontata con il massimo impegno di tutti - sottolinea l’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi- in primo luogo dai nostri professionisti, rientrati spesso dai turni di riposo per garantire un’adeguata e tempestiva risposta ai cittadini, dimostrando anche in quest’occasione la straordinaria dedizione che li contraddistingue. Per questo, desidero ringraziarli».

Nelle due Centrali 118 Emilia Est ed Emilia Ovest (operative nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma), fra le 7 e le 10 di questa mattina, le chiamate sono state oltre cinque volte quelle del giorno prima, con un incremento del 550%: nel complesso, le chiamate per traumi hanno raggiunto quota 753. La maggior parte delle chiamate è stata causata da traumi di media e bassa gravità, senza "codici rossi" né ricoveri, ad eccezione delle fratture che hanno richiesto un trattamento chirurgico e per affrontarle sono state potenziate le attività delle sale operatorie ortopediche.

Già ieri era stato previsto un potenziamento delle ambulanze (95 in più), dedicando alle attività di emergenza anche alcuni mezzi di norma usati per i trasporti non urgenti, e del personale delle Centrali operative, con 36 operatori in più per garantire una ricezione tempestiva delle chiamate.

In forte aumento dunque l’accesso alle strutture di Pronto Soccorso, compreso fra il doppio della media e punte di 5-6 volte la media come all'ospedale Sant'Orsola di Bologna. Anche in questo caso è stata raddoppiata o triplicata la risposta nelle strutture per l’accoglienza, negli ambulatori (soprattutto ortopedici, comprese le sale gessi), nella diagnostica radiologica urgente.