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MONCHIO

Una nuova veste per Prato Spilla: pronti al rilancio

Inaugurati il rifacimento del tetto dell'albergo, un nuovo ingresso e un nuovo hangar

di Beatrice Minozzi -

22 gennaio 2017, 22:11

Una nuova veste per Prato Spilla: pronti al rilancio

Dalla transizione alla rinascita. Dalle incertezze all’ottimismo. Il 2016 è stato un anno di grossi cambiamenti per la stazione turistica di Prato Spilla, che ieri si è presentata a tutti nella suo nuova veste.

La sinergia tra gli enti locali è tornata a dare ottimi risultati e a Prato Spilla la collaborazione tra Provincia, Regione, Comune di Monchio e Parco nazionale ha permesso di inaugurare, ieri, i lavori di rifacimento del tetto dell’albergo e la realizzazione di un nuovo ingresso e di un nuovo hangar, per un importo complessivo di 450 mila euro.

A presentare il restyling sono stati il sindaco di Monchio, Claudio Moretti, la delegata provinciale Michela Canova, la consigliera regionale Barbara Lori e il presidente del Parco Nazionale Fausto Giovanelli. «Il 2016 è stato un anno di transizione per Prato Spilla - ha esordito Moretti -. Bisognava fare in modo che questa transizione si traducesse in un rilancio per la nostra stazione».

«La nostra prima preoccupazione era il tetto - ha proseguito Moretti - ma grazie ai finanziamenti arrivati dai diversi enti e all’egregio lavoro della Provincia questo primo scoglio è stato superato. Poi però avevamo bisogno di 600 mila euro per la revisione decennale della seggiovia e della sciovia dei Biancani, quindi insieme alla consigliera Lori abbiamo iniziato a dialogare con la Regione per ottenere un finanziamento. Grazie al lavoro dell’assessore regionale Andrea Corsini e di Paola Castellini, e alla lungimiranza dei politici modenesi che hanno rinunciato a 250 mila euro, siamo riusciti ad ottenere dalla Regione 316 mila euro ai quali si aggiungono i 70 mila della Provincia, che ci consentiranno di procedere presto con la revisione della seggiovia».

Moretti ha poi anticipato buone prospettive anche per i Biancani, mentre altri 500 mila euro arriveranno nell’ambito dei Por Fesr grazie al progetto presentato in collaborazione con Parco Nazionale e Parchi del Ducato. La Canova ha invece sottolineato il valore della sinergia tra gli enti «che ha consentito il ripristino della struttura sia dal punto di vista estetico sia energetico. Si permetterà così al territorio l’utilizzo in chiave turistica di una parte importante del nostro Appennino, con una progettualità che si discosta dai tradizionali progetti turistici previsti per le stazioni di montagna, nell’ottica di un turismo diverso, che ha soprattutto la capacità di creare posti di lavoro». La Lori ha poi spiegato come «si stia lavorando a 360 gradi per il sostegno di tutta una serie di iniziative a favore della montagna e di un rilancio di questi territori che ora come mai hanno bisogno di tantissime attenzioni. La Regione lavora in modo trasversale tra i diversi assessorati per mettere in atto una serie di condizioni che possano rappresentare un sostegno forte alla montagna e ai suoi abitanti». A chiudere gli interventi Giovanelli, che ha commentato «un’operazione amministrativa straordinariamente efficace, messa in campo su un terreno storicamente perdente. Queste piccole stazioni sopravvivono, ma questo intervento indica una grande resilienza: intorno a Prato Spilla e a tutte le piccole stazione appenniniche abbiamo sempre trovato una passione che va oltre ai numeri, perché proprio queste stazioni rimangono il fulcro dell’attrattività del crinale appenninico».

«Il lavoro da fare è ancora molto - ha concluso Giovanelli - ci sono tanti progetti in cammino legati anche ai fondi Por Fesr che ci permetteranno di investire sull’outdoor multistagionale».