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Boretto

Brutali violenze alla fidanzata, anche la notte di Natale: arrestato 38enne

Secondo le accuse, per mesi una 30enne è stata picchiata e violentata dal fidanzato, di cui era succube

01 febbraio 2017, 17:28

Brutali violenze alla fidanzata, anche la notte di Natale: arrestato 38enne

Sequestrata dal fidanzato la notte di Natale è stata presa a pugni, morsi, trascinata a terra, privata del cellulare. L'uomo ha rotto il telefono per impedirle di chiamare aiuto e l'ha rinchiusa in casa. Questo è solo l’ultimo di una serie di episodi che raccontano l’agghiacciante vicenda di una 30enne residente nella Bassa reggiana, vittima di vessazioni da parte del fidanzato, un 38enne reggiano, arrestato dai carabinieri di Boretto.
La 30enne è stata brutalizzata per mesi dall’uomo. La vicenda è emersa grazie alla sensibilità del maresciallo, che ha aiutato la vittima a vincere le sue paure e a trovare il coraggio di denunciare quanto stava accadendo da mesi. Episodi, quelli riscontrati dai carabinieri di Boretto, hanno visto la pm Maria Rita Pantani condividere i risultati delle indagini e chiedere un provvedimento restrittivo a carico dell’uomo. Il gip di Reggio Emilia, Giovanni Ghini, ha dispsoto nei confronti del 38enne gli arresti domiciliari.
Le accuse sono pesanti: sequestro di persona, violenza privata, violenza sessuale, lesioni aggravate e atti persecutori.
Oltre al grave episodio della notte di Natale - in seguito al quale la donna ha riportato una prognosi di 15 giorni - un’altra terribile nottata per la vittima è stata quella fra il 22 e il 23 ottobre 2016. La 30enne è stata chiusa a chiave in una stanza della casa del fidanzato e trattenuta con forza tutta la notte, è stata minacciata di morte arrivando perfino a non poter andare in bagno. Secondo le accuse, l'uomo l'ha pestata, le ha morso un dito e le ha strappato ciocche di capelli con violenza; bloccata sul letto, l'ha spogliata e violentata. In questo caso, le lesioni sono state giudicate guaribili in 30 giorni. Pesanti anche le violenze psicologiche: la donna era in uno stato di grave ansia e paura. Le molestie e le minacce arrivavano anche su whatsapp attraverso numerosi e ossessivi messaggi.