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Padova

Orge in canonica, il vescovo: "Mi ha chiamato Papa Francesco"

02 febbraio 2017, 14:30

Orge in canonica, il vescovo:

«In questi giorni sono state tante le attestazioni di vicinanza che vorrei condividere con tutti voi. Tra queste una con valore particolare per me. Sabato 28 alle 18.30 mi ha telefonato Papa Francesco e mi ha incoraggiato ad essere forte nel portare avanti questo doloroso e impegnativo momento della Chiesa padovana». Così il vescovo Claudio Cipolla commentando i recenti fatti che hanno visto la Diocesi padovana travolta dallo scandalo di un parroco coinvolto in un giro di orge in canonica e vicende a luci rosse.
«Non provo rancore ma dispiacere e dolore e starei volentieri in silenzio come un padre di fronte ad figlio caduto in disgrazia ma stiamo lavorando per fare chiarezza comunicando con trasparenza tutto quello che è possibile comunicare - ha continuato - la Chiesa non coincide con questi sconvolgenti e scandalosi episodi che ci stano interessando. La nostra chiesa padovana sa di guardare i suoi mali nella misura in cui si apre ed incontra chi ha bisogno».

Sospensione a divinis per il sacerdote accusato. Il vescovo di Padova ha aperto una procedura per la sospensione a divinis per il parroco accusato di aver dato vita a orge in canonica.
«Sono incredulo e sofferente - ha detto - ma sto agendo perché anche se alla fine di questa vicenda non ci fosse rilevanza penale, canonicamente siamo in dovere di prendere dei provvedimenti disciplinari. Le conclusioni a cui sono arrivato mi fanno soffrire ma sono necessarie. Non sono provocate dal clamore mediatico ma da indagini dirette e dalla constatazione che questi fatti rendono don Contin non idoneo ad esercitare la sua missione. Per questo motivo per don Andrea ho aperto una proceduta per la sospensione "a divinis" in attesa di approfondire questioni che potranno portare alla sua dimissione dalla vita clericale».