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ISTRUZIONE

Roncole, salva la scuola dell'infanzia

05 febbraio 2017, 00:00

Roncole, salva la scuola dell'infanzia

Buone notizie per la scuola dell’infanzia «Don Carlo Balestra» di Roncole Verdi. La struttura continuerà a funzionare e non è cosa da poco visto che nelle ultime settimane erano circolate voci, sempre più insistenti, riguardanti una sua possibile chiusura. Dopo la scuola primaria decretata dal ministero, sarebbe stata una «spada di Damocle» per il borgo che diede i natali a Giuseppe Verdi.

Le preoccupazioni erano tante: così, pochi giorni fa, si è tenuta un’assemblea, particolarmente affollata, che ha coinvolto le famiglie dei piccoli che frequentano la scuola, voluta dall’indimenticato don Carlo Balestra. Tra i presenti anche il nuovo parroco don Gianni Fratelli e l’assessore all’Istruzione Elisa Guareschi. Il calo demografico e la riduzione delle risorse della parrocchia sono, ormai da qualche anno, una «minaccia» che pesa sul futuro della preziosa istituzione. In questi anni, come confermato dal parroco (e presidente delle scuola stessa) non sono mancati aiuti da parte dei genitori e delle istituzioni pubbliche.

Ma questo, come ha osservato, non basta a coprire i costi del personale. «La parrocchia stessa - ha ammesso don Gianni - non ce la fa a “bilanciare” l’annualità. Anzi proprio a causa del continuo “sbilancio” ha dovuto ricorrere a fidi bancari». I numerosi interventi dei tanti presenti, come detto ancora da don Fratelli, hanno «smosso» e «commosso». Smosso perché i «problemi sollevati (di gestione economica non sufficientemente condivisa) e le richieste (apertura anticipata e chiusura posticipata) hanno manifestato una generosa volontà per la continuità dell’asilo. Si sono evidenziate anche talune lacune nella gestione dovute alla mancanza di riferimenti sicuri della gestione parrocchiale».

Don Fratelli è stato nominato di recente dopo che da anni di assenza di un parroco. «Commosso - ha quindi aggiunto - perché Roncole, dopo la chiusura della primaria si sente depauperata ancor più nel caso si chiudesse l’asilo». Dall’assemblea è però emerso un grido d’allarme: la scuola non deve chiudere. Così, con alcuni correttivi nella gestione economica, si può affrontare il futuro con una corale «amministrazione» che veda in campo famiglie, benefattori, Comune e parrocchia. Esiste una convenzione, come ricordato, tra Comune e parrocchia grazie alla quale l’amministrazione paga le utenze ed effettua la pulizia dell’area verde. Dall’assemblea i presenti sono usciti rassicurati e consolati, con la certezza appunto che l’asilo prosegue: per lunedì è convocato il consiglio d’amministrazione insieme ai genitori.P.P.