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Piazza Terramare a Vicofertile, scattano le pulizie "fai da te"

di Chiara Pozzati -

06 febbraio 2017, 22:00

Piazza Terramare a Vicofertile, scattano le pulizie

Basta cartacce disseminate qua e là. Niente più pavimenti impastati di sporcizia. Il popolo delle vetrine di Vicofertile si prepara a scendere in campo. Scattano le pulizie “fai da te” in piazza Terramare. «L’idea è molto semplice: visto che i netturbini fanno quel che possono, vorremmo pulire noi il cuore del quartiere. Ecco perché chiederemo gli eventuali permessi in Comune e tenteremo di coinvolgere gli altri commercianti». A parlare sono Catello Del Sorbo, pizzaiolo coraggioso, e Lara Mora, la “signora” delle primizie. Entrambi sono vecchie conoscenze della Gazzetta, più volte finiti alla ribalta della cronaca per il loro impegno contro le ingiustizie. Un progetto vulcanico quello sbocciato in questo spicchio del San Pancrazio, che prenderà corpo in questi giorni. Il nome è emblematico: “La Piazza me la pulisco io”, la ricetta è semplice ma efficace. I due commercianti, due “fari” per il quartiere, hanno le idee chiare: «Puliremo la piazza. Non solo il tratto di pertinenza dei negozi, ma anche il parcheggio. Chiaramente vogliamo che sia tutto in regola, ecco perché abbiamo intenzione di presentare l’iniziativa all’amministrazione». Una volta incassato l’ok del Palazzo di piazza Garibaldi, «speriamo di darci da fare il prima possibile».

Fervono dunque i preparativi perché la coppia di dirimpettai sta già iniziando a coinvolgere i colleghi. «L’obbiettivo è quello di rendere partecipi tutti i commercianti che si affacciano su piazza Terramare, ma anche i residenti. Così da allargare il campo quanto più possibile». Insomma il dado è tratto e si cercano volontari per la futura nuova squadra di pulizia fai da te. Un sodalizio spontaneo antidegrado, «pensato da e per chi vuole bene al quartiere - assicurano gli ideatori -. Ci rendiamo conto che gli operatori ecologici fanno quel che possono e non è pensabile che siano sempre qui, ecco perché occorre l’impegno di tutti». E di certo non li spaventa rimboccarsi le maniche, almeno a giudicare dalla mole di lavoro e dagli orari infami.

Lui pizzaiolo da generazioni, porta avanti insieme al padre l’attività di famiglia. Lei, cresciuta a Vicofertile, ha lasciato un ufficio e un contratto a tempo indeterminato per realizzare il suo sogno: vendere le primizie nel quartiere dov’è cresciuta. Mentre attendono il nullaosta dell’amministrazione, Del Sorbo e la Mora stanno già preparando ramazze e palette. Armati di buona volontà (e olio di gomito) sono pronti a ripulire questo anfratto del San Pancrazio.