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Città dei bimbi, amica dell'ambiente

di Cristian Calestani -

07 febbraio 2017, 23:10

Città dei bimbi, amica dell'ambiente

Una «città dei bambini» ed amica dell’ambiente che possa proporre luoghi, come un «Parco terracqua», in cui vivere bene, rilassarsi e godere dei piaceri gastronomici. È così che i cittadini di Sissa Trecasali sognano il futuro del proprio territorio dopo la fusione. È questo l’ideale di comunità che è emerso dallo studio «Pensare insieme Sissa Trecasali», voluto dall’amministrazione comunale nell’ambito della definizione del nuovo piano urbanistico, secondo l’analisi condotta dal sociologo Alessandro Bosi e dalla dottoressa Valentina Riva dell’Università di Parma che sono entrati in contatto con quasi 500 cittadini. Nell’arco di sei mesi - come illustrato in un consiglio comunale aperto al contributo di tutti - si sono compiute 46 conversazioni con testimoni privilegiati del territorio, 32 interviste dirette a cittadini, 16 focus group e un questionario on line cui hanno risposto 133 persone oltre ad organizzare due assemblee con la presenza complessiva di 150 persone e raccogliere tanti contributi scritti. «Dallo studio - ha spiegato Bosi - è emerso il ritratto di una comunità solidale che sente di essere insidiata dal pericolo del modello di vita metropolitano con il rischio che Sissa Trecasali diventi un paese dormitorio. Ma è proprio vivendo il luogo in cui si risiede che è possibile contrastarne la decadenza e il degrado. È importante riannodare i fili dei tratti dominanti di questi luoghi, riscoprirne l’arte, la letteratura, la natura, le tradizioni gastronomiche ed il valore del silenzio. Sissa Trecasali può divenire il luogo del ben vivere, un luogo in grado di attrarre nuovi residenti ed anche i visitatori, quelli che si possono definire pellegrini del ben vivere che giungono in questo territorio per trascorrere un paio di giorni tra relax, riscoperta della natura e cucina». Dall’analisi sociologica è emerso che per i cittadini l’«oro», il valore principale di Sissa Trecasali, sono il patrimonio naturalistico e i beni gastronomici. E da questi valori si è partiti per trarre tanti spunti seguendo i quali tracciare le linee guida della Sissa Trecasali di domani attraverso l’idea di un parco terracqua con piste ciclabili inserite in una rete di luoghi da visitare e punti ristoro. Proposto anche il modello della «Città dei bambini», un paese a dimensione dei più piccoli che possono spostarsi sul territorio in piena sicurezza. Tanti i commenti al termine della presentazione. C’è chi teme che lo studio sociologico abbia sviluppato obiettivi «da libro dei sogni» e chi sostiene si possa partire da queste indicazioni per provare a migliorare servizi, creare occasioni di lavoro e di sviluppo sostenibile per il territorio. Ora il percorso continuerà con la parte tecnica per giungere alla stesura del nuovo piano urbanistico comunale unico.

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