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Milano

16enne picchiata e violentata sul treno. Con uno di loro contatti sui social

11 febbraio 2017, 16:20

16enne picchiata e violentata sul treno.  Con uno di loro contatti sui social

Una studentessa di 16 anni è stata picchiata e molestata sessualmente da due uomini nordafricani su un treno diretto da Milano a Vigevano. Lo ha denunciato lei stessa, precisando che l’episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì ma solo ieri lei lo ha denunciato. Si è decisa a farlo perchè, a seguito di un malore, è stata visitata in una clinica milanese dove le hanno riscontrato un trauma cranico, contusioni multiple e la frattura di una costola. A quel punto ha denunciato tutto. La giovane ha raccontato di essere salita giovedì sera sul treno che parte verso Vigevano dalla stazione di Porta Genova, a Milano. Era insieme ad un’amica, che però è scesa alla stazione di Abbiategrasso, lasciandola sola. A quel punto la ragazza è stata avvicinata sul treno dagli unici altri due passeggeri presenti sulla carrozza, due nordafricani. Dapprima hanno cominciato a palpeggiarla, poi sono passati alla violenza, colpendola con calci e pugni.
La 16enne ha detto che in quel momento il vagone era vuoto e che nessuno ha sentito le sue urla di aiuto. I due nordafricani sono poi scesi ad una stazione successiva e sono fuggiti. Tornata a casa la liceale non ha avuto il coraggio di raccontare subito cosa le fosse accaduto. Ma il giorno dopo durante una lezione ha avuto capogiri e nausea. A quel punto si è confidata con le compagne che l’hanno accompagnata in ospedale e hanno avvertito i genitori. Ha riportato traumi giudicati guaribili in oltre 20 giorni. Il fatto che la prognosi sia superiore ai 20 giorni fa scattare la denuncia d’ufficio.
La ragazza è ricoverata nella clinica De Marchi a Milano, ma al suo arrivo in ospedale è stata portata al Soccorso violenza sessuale e domestica della Mangiagalli dove opera personale specializzato nell’assistere donne che hanno subito violenze. 

Con uno degli aggressori, contatti sui social

La sedicenne aggredita nel pomeriggio di giovedì scorso da due uomini a bordo del treno della linea Milano-Mortara avrebbe avuto in precedenza dei contatti con uno degli aggressori su un social network. E’ uno dei particolari emersi nel corso dell’audizione protetta della studentessa. Gli investigatori della Squadra Volante e della Polmetro stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza del treno che era partito da Milano alle 14.42 del 9 febbraio.  La ragazza avrebbe anche raccontato di aver avuto la sensazione di essere seguita sin da quando, uscita da scuola, era salita a bordo di un tram per raggiungere la stazione di Porta Genova per prendere il treno. A bordo del convoglio nell’ultima carrozza era con un’amica e un’estranea che sono scese alle fermate precedenti. L’amica è scesa alla stazione di Abbiategrasso e, a questo punto, si sarebbero presentati i due, che la vittima ha descritto come nordafricani di circa 25 anni, riconoscendo in uno dei due la persona con cui avrebbe avuto contatti su un social, che l’hanno palpeggiata e poi colpita con calci e pugni tanto da procurarle traumi giudicati guaribili in 30 giorni. Venerdì, a scuola, ha cominciato ad avvertire forti dolori e, con due amiche, è andata in ospedale dove le compagne l’hanno convinta a raccontare quello che le era successo. Prima è stata visitata dal Soccorso violenze sessuali e domestiche della Mangiagalli, pur non avendo subito una violenza sessuale completa e poi è stata trasferita alla clinica pediatrica De Marchi.

Dura reazione dal mondo politico

La Regione Lombardia, a sue spese, sta pagando un servizio di vigilanza privata sui treni lombardi e nelle stazioni ma è evidente che serve di più. In Lombardia non passa settimana senza che su qualche tratta lombarda non si registri un episodio di violenza e per evitare tutto questo servono i militari dell’esercito, sui vagoni e nelle stazioni, per controllare quanto avviene a bordo ma anche chi sale e chi scende. Il ministro Minniti e il ministro Pinotti si attivino: i pendolari lombardi devono viaggiare in condizioni di sicurezza». Lo afferma Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda-Lega Nord. «I treni delle tratte lombarde continuano ad essere teatro di violente aggressioni o rapine, quasi sempre - aggiunge - commesse da immigrati stranieri, questo a prescindere dall’ultimo gravissimo caso, l’aggressione e la violenza sessuale ai danni della 15enne sulla linea ferroviaria Milano-Mortara, su cui gli inquirenti devono fare ancora luce».

«Un gruppo di clandestini ha bloccato oggi per protesta la stazione di Mortara (Pavia), causando disagi a centinaia di persone. Due nordafricani avrebbero invece picchiato e molestato giovedì una ragazza italiana di 15 anni sul treno per Vigevano (Pavia). Basta, ci vogliono le maniere forti con questi balordi! Per quelli che bloccano i treni, un barcone e tutti a casa. Per quelli che violentano, una pillola, ZAC e non lo fanno più!». Lo scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.

«Esprimo tutta la mia indignazione per quello che è avvenuto a bordo di un treno della linea Milano-Mortara, dove una ragazza di 15 anni è stata picchiata e molestata da due nordafricani. Ancora una volta si pone il problema della sicurezza nel nostro Paese e ancora una volta ci troviamo a essere impotenti di fronte alla furia violenta di due immigrati. Le parole di indignazione non bastano più. I treni pendolari, così come tutti gli altri luoghi più a rischio, richiedono un maggior numero di controlli. Il Governo intervenga subito e incrementi la presenza delle forze dell’ordine a bordo dei treni». Lo afferma Simone Furlan di Forza Italia.

«Massima solidarietà alla ragazza minorenne picchiata e violentata da due nordafricani sul treno della linea Milano-Mortara. Ecco cosa si ottiene a fare i buonisti e ad accogliere gli immigrati. Siamo diventati schiavi di questi signori che non trovano di meglio da fare che venire da noi e dettare legge. Mi auguro che i due nordafricani vengano arrestati e sbattuti in cella». Lo afferma Daniela Santanchè di Forza Italia.

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