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Calano i matrimoni religiosi, crescono gli annullamenti. Ma Parma non è la peggiore

14 febbraio 2017, 22:54

Calano i matrimoni religiosi, crescono gli annullamenti. Ma Parma non è la peggiore

Nel 2016 sono state in tutto 128 le nuove richieste di nullità del matrimonio, rispetto alle 90 dell’anno precedente. Calano, inoltre i matrimoni, soprattutto quelli con il rito religioso. Sono i dati più rilevanti del tribunale ecclesiastico emiliano (competente sulle diocesi di Carpi, Fidenza, Modena-Nonantola, Parma, Piacenza-Bobbio, Reggio Emilia-Guastalla) illustrati a Modena, nella sede del Seminario, per l’apertura dell’anno giudiziario.
La maggior parte delle richieste di nullità è arrivata da Modena, 41 e Reggio Emilia, 32. Complessivamente, nel corso del 2016, ne sono state trattate 221 e definite con sentenza 93. "Rileviamo - ha detto monsignor Vittorino Tazzioli, vicario giudiziale - una grande litigiosità delle parti. Il numero delle celebrazioni, sia religiose che civili, sta calando». Nel corso della cerimonia è stata anche annunciata una novità: Tazzioli, dal 1968 alla guida del tribunale, sarà sostituito da monsignor Sergio Casini, nuovo Vicario Giudiziale. Tazzioli, che ha guidato il tribunale negli ultimi 49 anni, in qualità di emerito porterà a conclusione le cause a lui affidate.
Il primo motivo di nullità dei matrimoni - è emerso dai dati - è per incapacità psichica dell’assunzione degli oneri, con 56 cause affermative, oppure per difetto della discrezione di giudizio (55), ovvero nel caso in cui il coniuge non sia in possesso di una sufficiente maturità in merito agli obblighi matrimoniali da assolvere.
Una trentina di nullità sono state confermate anche per esclusione della indissolubilità, ovvero la laicità dell’unione e la volontà di ricorrere al divorzio nel caso in cui il matrimonio fallisca. In 29 casi la sacra unione è stata interrotta per esclusione della prole e in due casi per infedeltà. Lo scorso anno è stato annullato un matrimonio anche per accertata bigamia.