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SORBOLO

Svaligiato appartamento al terzo piano. Un colpo da funamboli per 700 euro

L'amaro sfogo del proprietario: «I ladri non si fermano davanti a niente»

di Cristian Calestani -

18 febbraio 2017, 16:08

Svaligiato appartamento al terzo piano. Un colpo da funamboli per 700 euro

Si sono arrampicati sino al terzo piano, sfruttando il tubo pluviale. Poi, una volta sul balcone, hanno divelto la tapparella e forzato la portafinestra. Quindi via in casa a mettere tutto a soqquadro, riuscendo a rubare circa 700 euro. L’episodio - avvenuto in via Parri a Sorbolo - risale ad alcune settimane fa, ma proprio ieri con un messaggio al sito della Gazzetta è arrivato l’amaro sfogo del proprietario di casa, un 66enne sorbolese. «Il questore dice che i furti sono calati? - ha scritto -. Quello che è calato, a mio avviso, è il numero delle denunce, tanto i ladri quando vengono presi sono poi liberi il giorno dopo». Raggiunto nella sua abitazione ha ricostruito quanto accaduto. «Si era già fatto buio - racconta - erano all’incirca le 19.30 quando i ladri hanno cercato di entrare nell’appartamento al primo piano dove la proprietaria di casa li ha visti e li ha costretti alla fuga».

In realtà i malviventi non sono scappati da via Parri. Hanno semplicemente cambiato obiettivo e, poco dopo, sono riusciti a raggiungere il terzo piano arrampicandosi sfruttando il tubo pluviale. «Una mossa da funamboli - aggiunge -. Una volta in casa hanno rovistato ovunque. Hanno svuotato i cassetti, aperto gli armadi, gettato un sacco di cose per terra, perfino i mobiletti del bagno sono stati svuotati del loro contenuto». Alla fine se ne sono andati con circa 700 euro in contanti, prelevati proprio quella mattina dai proprietari di casa, ma nessun gioiello perché la famiglia li custodisce in banca. Quindi la chiamata ai carabinieri, giunti poco dopo da Parma, e il giorno dopo la denuncia alla stazione di Sorbolo. «Quello che fa più rabbia - lo sfogo dell'uomo - è che queste persone ti possono entrare in casa da un momento all’altro, persino se il tuo appartamento si trova al terzo piano e se per raggiungerlo ti devi arrampicare sino a nove metri d’altezza. Ho 66 anni e mi ricordo che da bambino si lasciavano le chiavi sulla porta di casa e non spariva mai nulla. Quello che accade oggi non è giusto: servirebbe il pugno duro con questa gente».