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Il personaggio

Il bussetano Laurini debutterà in F3 al volante di una Dallara: «Che emozione»

di Vittorio Rotolo -

19 febbraio 2017, 21:44

Il bussetano Laurini debutterà in F3 al volante di una Dallara: «Che emozione»

Per Lodovico Laurini il 2016 è stato l’anno della definitiva consacrazione, culminato con il trionfo alla 24 Ore di Le Mans, categoria karting, in una di quelle gare che evocano fascino solo a pronunciarne il nome. Per il 20enne pilota di Busseto, il 2017 sarà invece l’anno del grande salto in Formula 3: Laurini è stato infatti ingaggiato dal team RP Motorsport di Piacenza, lo stesso nel quale ha mosso i primi passi pure un certo Daniel Ricciardo, oggi alla Red Bull in Formula 1. Laurini correrà con una vettura firmata Dallara. Un po’ come giocare in casa, per lui. «Sicuramente questo primo anno in Formula 3 lo considero di transizione – ammette Lodovico -: rispetto ai kart, cui mi sono avvicinato all’età di 11 anni, assecondando la mia passione per i motori, ora sarò catapultato in un’altra dimensione. Ho comunque la fortuna di far parte di un team che non mi sta mettendo addosso alcuna pressione. Nella nostra disciplina, si sa, il tempo registrato in pista ha un peso specifico notevole. Ma non dovremo guardare solo quello: ogni gara sarà infatti un’occasione utile per individuare gli errori e cercare di correggerli».

Unico italiano del team RP Motorsport impegnato nel campionato Euroformula Open, per Laurini la nuova avventura scatterà ufficialmente a marzo, sul circuito francese di Le Castellet: «Qui si svolgeranno le prove generali, propedeutiche alla prima gara ufficiale in programma qualche settimana dopo all’Estoril, in Portogallo: sarà il primo vero banco di prova» dice il pilota, che nell’ottobre scorso aveva stupito tutti durante i primi test sulla monoposto, effettuati a Varano Melegari. Dopo i primi tre giri, uno dei componenti del team si avvicina a papà Marco e gli dice testualmente: «Smettila di prendermi in giro, non può essere affatto la prima volta che tuo figlio guida una vettura di questo tipo!». «Ma vi assicuro che era proprio così – interviene Lodovico -: eppure dopo mezza giornata di test giravo con appena due secondi di ritardo rispetto al più veloce». Del resto, la classe non è acqua. E si vede. Nell’ultimo anno solare, alla Rok Cup Italia, tra le manifestazioni più importanti di kart, Laurini ha chiuso al quarto posto assoluto, quindi sono arrivati i successi al Campionato sociale dell’Aci di Parma fra gli under 24 ed infine a Le Mans. Alle premiazioni dell’Automobile Club di Parma, venerdì sera, per lui è arrivata l’investitura da parte di Gianpaolo Dallara: «Sono pronto a scommettere su Lodovico, ha talento ed avrà un grande futuro» ha affermato il fondatore della casa automobilistica di Varano Melegari. Laurini incassa i complimenti con un sorriso, ma non si monta la testa. «Che senso avrebbe, farlo? Sono solo agli inizi e devo maturare ancora tanta esperienza» ti risponde con la stessa sicurezza esibita in pista. «La Formula 3 non è come il kart – aggiunge -: a parte l’aderenza delle gomme, in curva entra in gioco pure un altro fattore come l’aerodinamica. Ci vorrà un po’, prima di abituarmi a questo nuovo assetto. Farò leva sulla serenità che mi ha sempre contraddistinto. Perché, quando mi metto al volante, avviene tutto in maniera naturale». Diplomato all’Itis, un impiego nell’azienda di famiglia (la Laurini Officine Meccaniche di Busseto), nelle vene di Lodovico scorre anche il sangue di una grande penna: la nonna materna è infatti Carlotta Guareschi, la «Pasionaria» figlia di Giovannino, scomparsa nel 2015. «Veniva a vedermi spesso, in pista, e non faceva altro che raccomandarmi di andare piano! (ride, ndr). Il giorno che debutterò in Formula 3, il primo pensiero sarà per lei. Chissà come sarebbe orgogliosa».