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IL CORSIVO

Te-le raccomando

di Mara Pedrabissi -

01 marzo 2017, 15:41

Te-le raccomando

Sabato pomeriggio, interno giorno. C'è un'aspirante ballerina, Vittoria, tuta rossa come i capelli, lunghi e semi-raccolti, la bellezza sognante dei 21 anni. C'è un'insegnante di danza, nota e di una famiglia di gente nota, che di anni ne ha 50, di nome fa Alessandra e di cognome Celentano, come lo zio «Molleggiato». A un certo punto, va giù più realista del re: Vittoria non può passare di livello, «è soprattutto una questione fisica, di sovrappeso, purtroppo bisogna dirlo». La giovane esplode in lacrime: «E' cattiva». L'altra: «E' l'evidenza, non sono pazza e non sono nemmeno cattiva. Sai perché piangi? Perché sai che è la verità». La prima si dispera, il trucco cola insieme alle lacrime. Interviene un'altra voce, è Vittoria Veronica Peparini, apprezzata coreografa, e prende le parti della ragazza: «Forse non è adatta alla danza classica, ma in America ci sono tantissime ballerine con il fisico come il suo e lavorano». La gente intorno si infiamma, parteggia. Fischi e applausi, come in un'arena. Solo che siamo in tv, ad «Amici». Viene il dubbio che la «cattiveria» sia voluta, perché fa parlare, tiene agganciato lo spettatore, rivive all'infinito nell'eternità del web. Una volta, la televisione era meglio della realtà. Adesso, pare una rincorsa al peggio. Pagherà? Mah. Di sicuro, certe piazzate «te-le-raccomando».