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ROCCABIANCA

Ponte sul Po, la Regione Lombardia chiede un tavolo di coordinamento

Il sindaco Antonioli: «Ora la Provincia di Parma faccia la sua parte»

di Paolo Panni -

02 marzo 2017, 19:20

Ponte sul Po, la Regione Lombardia chiede un tavolo di coordinamento

Un tavolo di coordinamento tra Regioni Lombardia ed Emilia Romagna e Province di Parma e Cremona, per risolvere gli ormai annosi problemi strutturali del ponte sul Po «Giuseppe Verdi». Viadotto, questo, dove pochi mesi fa, la Provincia di Cremona, grazie al finanziamento della Regione Lombardia, ha realizzato i lavori di asfaltatura. Sono invece ancora da realizzare gli interventi di consolidamento strutturale, che competono alla Provincia di Parma, per i quali è già stato annunciato un milione di euro di finanziamento da parte della Regione Emilia Romagna. Opere, queste, già promesse, nei mesi scorsi, per la primavera 2017. Nel frattempo la situazione strutturale del ponte continua a essere critica, come dimostrato anche dall’impianto semaforico che, da ormai due anni, disciplina il traffico. Per questo ecco che è stato proposto il tavolo di coordinamento, tra Regioni e Province. A richiederlo, l’assessore a infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia Alessandro Sorte che ha effettuato in questi giorni un sopralluogo sul ponte, accompagnato dal sindaco di Roccabianca Marco Antonioli (insieme alla giunta) e dal coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, Nicolas Brigati, che è più volte intervenuto sulla situazione del viadotto. Facendo gli «onori di casa», il sindaco Antonioli, ha ringraziato l’assessore Sorte per la sensibilità e l’attenzione dimostrata, auspicando che prima o poi la stessa cosa venga fatta dall’assessore regionale emiliano Raffaele Donini. Antonioli ha ripercorso le ripetute segnalazioni sue e del suo collega di San Daniele Po Davide Persico, così come i ripetuti servizi della stampa, anche nazionale (compresa «Striscia la notizia») osservando che «permangono le criticità strutturali, in particolare una “frattura” ad una campata, per le quali è la Provincia di Parma deve intervenire. Siamo in attesa che il famoso milione di euro stanziato il primo dicembre dalla Regione, anche dopo le interrogazioni presentate sul tema, venga tradotto nei promessi lavori. Solleciterò ulteriormente la Provincia di Parma e la Regione, auspicando che l’assessore Donini venga a sua volta a rendersi conto della situazione». Antonioli ha anche ricordato che quotidianamente il «Verdi» è percorso da migliaia di mezzi e che i suoi problemi fanno direttamente seguito a quelli che hanno interessato il ponte di Gramignazzo ed ha anche evidenziato la pericolosità data dal permanente dell’impianto semaforico (confermata anche da diversi incidenti già accaduti). Ecco quindi che l’assessore lombardo Sorte, a fronte della situazione, ha fatto sapere che si attiverà per questo tavolo di coordinamento, affinchè i lavori di messa in sicurezza possano finalmente essere realizzati. A lui è andato il ringraziamento anche del sindaco di San Daniele Po, Davide Persico, che ha confermato come «il ponte abbia problemi di carattere infrastrutturale non indifferenti. Anche in questi giorni ho incontrato il presidente della Provincia di Cremona e mi sono attivato affinchè a sua volta solleciti la Regione Emilia Romagna e la Provincia di Parma ad intervenire con il consolidamento delle campate già danneggiate, e di quelle che si stanno danneggiando. Mi risulta – ha aggiunto – che i tempi per i lavori si siano allungati per motivi di carattere burocratico, non tecnico. Noi sindaci continueremo la nostra battaglia, chiediamo di essere tenuti informati e continueremo a informare la nostra gente». Lapidario infine Nicolas Brigati che ha osservato come l’attenzione e la sensibilità della Regione Lombardia non sia stata la stessa dell’Emilia Romagna «nonostante i ripetuti appelli». «Ricordo – ha detto – che questo ponte è fondamentale per i nostri territori emiliani e lombardi. E’ ora che la Regione Emilia Romagna e il Pd ascoltino questo territorio ed è ora che il consigliere provinciale Serpagli pensi anche ai problemi della Bassa».