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Il Prosciutto di Parma sbarca in India

03 marzo 2017, 12:50

Il Prosciutto di Parma sbarca in India

Il mercato indiano è ufficialmente aperto al Prosciutto di Parma.
La notizia è stata diffusa dal Department of Animal Husbandry indiano tramite l’ambasciata italiana in India, comunicando l’approvazione delle modifiche proposte al certificato sanitario per l’esportazione. La decisione sancisce di fatto l’apertura del mercato dell'India al Prosciutto di Parma. Si tratta di un risultato che arriva dopo mesi di mediazioni con le Autorità indiane che hanno valutato tutta la documentazione scientifica presentata a supporto per dimostrare l'assoluta salubrità e qualità del Prosciutto di Parma.
Lo dice un comunicato del Consorzio del Prosciutto di Parma, che prosegue: 
"Siamo estremamente soddisfatti – ha commentato Vittorio Capanna, presidente del Consorzio. E’ un risultato che rafforza ancora di più la nostra crescita all’estero e dimostra quanto la nostra strategia legata alla differenziazione dei mercati e all’espansione geografica sia quella giusta. Il Consorzio ha lavorato strenuamente con le Istituzioni locali affinché tutte i nostri produttori potessero esportare in India. Il merito non è ovviamente solo nostro, ma anche del Ministero della Salute e i Servizi veterinari, l’Ambasciata, ma anche dei nostri consulenti di Bruxelles e della Commissione Europea che ci ha sempre sostenuto, e che, con gli altri, ha portato avanti la trattativa in modo esemplare.
In questo nuovo mercato il Consorzio sarà impegnato nel porre le basi per costruire solide relazioni con gli operatori, ma sarà innanzitutto necessaria una fase iniziale di studio per capire la cultura e le abitudini locali per poi divulgare le caratteristiche del Prosciutto di Parma e il significato di Dop". 
"L’India rappresentava l’ultimo grande mercato ancora non aperto al Prosciutto di Parma – continua Capanna. Ha indubbiamente un grande potenziale strategico per tutta l’area asiatica, ma ha bisogno di essere capito e costruito con i tempi giusti, quindi ad oggi è da considerarsi in una prospettiva a lungo termine".