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Parma

Buon bilancio per Mercanteinfiera: +10% di operatori stranieri e 50mila visitatori

08 marzo 2017, 00:52

Buon bilancio per Mercanteinfiera: +10% di operatori stranieri e 50mila visitatori

Passeggiare al 193 di King’s road a Londra? Al 40 di Grainger street a Manchester? Al 14 di rue Saint Sulpice a Parigi a “La chambre claire”? Oppure godersi il salotto di una villa settecentesca tra cabinet in lapislazzuli e antichi troumeau?
In nove giorni l’hanno fatto in 50mila a Mercanteinifera.
L’usato deluxe è sempre di moda (nel 2015 il giro d’affari in Italia del vintage nella vendita al dettaglio è stata di 3,2 milioni di euro) ed ha richiamato soprattutto giovani e millennials a caccia di pezzi unici. I big spender russi si sono invece rivolti ad un antiquariato più sofisticato e ricercato, mentre tutti i visitati hanno potuto scegliere tra il modernariato, il design “made in Italy”, la fotografia e l’arte contemporanea che sempre più contamina il format di Fiere di Parma.
Così a fianco di Fontana e Andy Warhol sono comparsi Schifano, Munari, Baj, Mirò, un servizio da tè firmato Wassily Kandisky e il famoso fotografo Arthur Fellig, in arte Weegee.
La caccia al pezzo unico si è svolta su quattro padiglioni, 45mila metri quadrati di superficie espositiva e mille espositori. Tra i cinquantamila, non solo appassionati e curiosi, ma anche una corposa compagine di operatori: russi, tedeschi americani, latino-americani, francesi, cinesi e giapponesi in aumento del 10% rispetto al 2016.
“Sempre più operatori stranieri, molti big spender e soprattutto molti giovani, è questa la cifra distintiva dell’edizione appena conclusa - afferma Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera - Un risultato non casuale ma frutto di un’attenta strategia di riposizionamento che passa dall’attenzione a nuovi target all’internazionalizzazione”.
Un pubblico specializzato e altamente profilato che, a sorpresa, ha visto anche la rappresentanza di Spagna e Cile, paesi dove antiquariato e modernariato hanno sempre maggiore capacità attrattiva.
Un successo, quello di Mercanteinfiera, frutto anche della proficua sinergia con Palazzo Reale di Genova e il Museo del Bijou di Casalmaggiore che, attraverso le collaterali “L'Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento” e “ll mare sorride da lontano: dipinti, incisioni, manifesti e oggetti intorno all’immaginario del mare” hanno saputo raccontare uno spaccato del gusto dell’Italia dei primi del ‘900 ripreso da RAI e Mediaset.

E se i follower di FB fanno un balzo in avanti sfiorando oggi 74 mila unità e assegnando alla kermesse il primato di fiera del comparto più seguita in Europa, è Atelier a rappresentare la nuova sfida on line del polo fieristico: una vetrina che raccoglie il meglio delle collezioni degli espositori e che permetterà ad appassionati e curiosi di sentirsi a Mercanteinfiera anche lontano dall’evento.

Mercanteinfiera tornerà il 30 settembre con importanti novità.