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"Simon", la mobilità per disabili parla europeo. E parmigiano

20 marzo 2017, 19:34

Al convegno della presentazione del progetto europeo SIMON che si è tenuto a Palacio de Cibeles sede del Comune di Madrid, hanno partecipato importanti autorità del Comune di Madrid, del governo spagnolo e rappresentanti delle associazioni disabili spagnole ed europee, tra queste: Ines Sabanes Nadal, delegata all’Ambiente e Mobilità per il Comune di Madrid, Begona Gosalbez, rappresentante spagnola del Gruppo per la Disabilità della Commmissione Europea, Jose’ Antonio Fernandez, Amministratore Delegato del Gruppo Etra che si è occupato di coordinare il progetto SIMON. Del Consorzio europeo SIMON hanno partecipato i rappresentanti delle città europee che sono le città pilota del progetto ed alcuni esponenti politici del Comune di Lisbona, Reading e per il Comune di Parma ha presenziato l’Assessore al Welfare e ai servizi sociali Laura Rossi e l’a.u. di Infomobility, Giovanni Bacotelli. Inoltre hanno presenziato all’evento il testimonial del progetto di Parma Norberto De Angelis, campione paralimpico e Gerardo Malangone a.d. CPO Mobility, azienda di forniture per la disabilità.

Durante il convegno sono stati presentati il progetto SIMON ed i risultati raggiunti. Sono stati approfonditi i temi dell’inclusione sociale, dell’integrazione, dell’accessibilità e del diritto alla mobilità autonoma per le persone disabili. Nello specifico si è parlato di come la teconologia possa essere di aiuto nel raggiungimento di questi obiettivi e soprattutto come la APP SIMON MOBILE, (scaricabile gratuitamente da Google Play e dall’APP Store), abbia migliorato la mobilità delle persone con disabilità e facilitato gli accessi e gli spostamenti in area urbana. Il progetto SIMON mira proprio a combinare l'applicazione mobile con un modello di permesso di sosta per disabili nuovo, smart ed europeo.

Nelle città che adottano questo sistema, come la città di Parma, SIMON permette agli utenti disabili di gestire l'utilizzo degli spazi di sosta pubblica, ricevere informazioni in tempo reale sui percorsi, sulla posizione e utilizzo degli stalli di sosta riservati, riducendo le frodi e permettendo politiche di inclusione per promuovere l'uso sostenibile di tutte le modalità di trasporto. Inoltre, le soluzioni proposte da SIMON includono anche applicazioni e servizi per le autorità pubbliche, gli operatori del trasporto pubblico e per i responsabili dei servizi di sosta su strada. Infomobility insieme al Comune di Parma ha coordinato le attività del progetto in ambito urbano, dal coinvolgimento delle associazioni disabili alla diffusione della APP.

L’assessore del Comune di Parma al Welfare, Laura Rossi, nel suo intervento a Madrid spiega al pubblico che: "Il meeting è  stato un costruttivo momento di confronto con altre realtà europee. Con il progetto Simon aggiungiamo un tassello importante nella direzione di migliorare l"accessibilità  nella nostra città,  garantire l'inclusione delle persone con ridotte capacità  motorie e sostenere i loro diritti".

L’assessore Gabriele Folli alla mobilità e ambiente, relativamente alle politiche sulla mobilità dei disabili dichiara che: “Il tema della mobilità cittadina vede declinato nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) anche gli aspetti legati all’accessibilità dei soggetti diversamente abili con interventi infrastrutturali sul trasporto pubblico tramite l’adeguamento dei mezzi e delle fermate che ancora non sono conformi ma anche interventi su regolamentazione ed infomobilità per rendere sempre di più Parma una città accessibile a tutti”.

L’au. di Infomobility dichiara che“ In ambito europeo, confrontandosi con gli altri partner del progetto Simon, Parma risulta essere all’avanguardia nella lotta alla contraffazione dei permessi disabili; allo stato attuale i permessi validi sono circa 3.300 di cui circa 700 emessi in conformità al DPR 151/2012; i 700 permessi emessi contengono al loro interno un TAG RFID e, per quelli definitivi, anche il QR CODE che permette il riconoscimento del permesso stesso tramite palmare per tutti coloro che hanno scaricato l’APP SIMON.”

L’evento conclusivo di Madrid è stato dunque l’occasione per presentare i risultati agli utenti finali e alle parti interessate, a far conoscere il progetto e a diffondere la APP anche tra coloro che ancora non l’avessero provata.

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