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Il giudice con la pistola

di Francesco Bandini -

28 marzo 2017, 20:55

Il giudice con la pistola

«Se devo scegliere tra la mia vita e quella di uno che mi aggredisce, allora avere la pistola può essere utile». Parole di un violento estremista dal grilletto facile? No, parole di un pacifico e rispettabile giudice trevigiano, che si è trovato faccia a faccia con la dura realtà di un territorio (quello italiano) di cui, parole sue, «lo Stato ha perso completamente il controllo». Questo giudice ha pubblicamente dichiarato di volersi armare dopo essere stato inseguito da due malintenzionati in seguito a uno screzio fra automobilisti. «Avessi sparato – ha detto – sarei andato incontro quantomeno alla rovina economica, per l’iradiddio dei processi da parte di miei colleghi che giudicano a freddo».
Bisogna aspettare che un giudice (ma anche un legislatore, che dovrebbe fare le leggi in favore dei cittadini e non contro di essi) fronteggi un rischio concreto per la propria incolumità prima che capisca cosa provino i comuni mortali che si trovano in pericolo a casa propria o sulla propria auto o in qualunque altro posto?

fbandini@gazzettadiparma.net